NARDELLA E’ DIVENTATO POLIGLOTTA

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Mica gli Agenti di Polizia Penitenziaria dovranno venire fino all’Annunziata per respirare aria decente…

TACE IN NOVE LINGUE SULLE PUZZE MORTIFERE NEL PENITENZIARIO

20 SETTEMBRE 2019 – Il sindacalista della UIL, Nardella, è diventato poliglotta e, riguardo alla grave situazione nella quale si sono trovati gli agenti di polizia penitenziaria per i miasmi nel carcere “penitenziario” di Sulmona, tace in nove lingue. Parlava l’italiano quando doveva definire Andrea Gerosolimo “mentore” del progetto informatico “Capograssi”; ma adesso in nove lingue ci fa capire che non ha niente da dire.

Peccato, perché si agitava tanto durante i giuramenti della polizia penitenziaria; è diventato come un generale (gli piacesse…) che arringa le truppe prima della battaglia, ma non dice ai baldi giovani che più che sugli allori del servizio potrebbero finire nelle puzze del COGESA. Invano abbiamo cercato sue dichiarazioni e interviste su tutte le testate giornalistiche: meno che meno in quelle che, dinanzi all’evidenza dei fatti, hanno dovuto riparare il “buco”, come si dice giornalisticamente, su questo aspetto che era sfuggito e che solo nelle gelide acque del “Vaschione” trova accoglienza.

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