QUESTA VOLTA LA SINDACA NON ABBANDONA IL CONSIGLIO: NON CI VA PROPRIO

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NELLA RIUNIONE CRUCIALE PER IL PROBLEMA DEI RIFIUTI

9 OTTOBRE 2019 – La realtà supera sempre la fantasia; anche oggi, anche per il Consiglio comunale che aveva una strettoia per tutta la maggioranza: la questione del COGESA, dei suoi miasmi e dei conti della gestione economica. Dati i precedenti, avevamo immaginato che la sindaca Annamaria Casini uscisse improvvisamente dall’aula gridando come aveva fatto ripetutamente. Invece, questa volta non si è proprio presentata, pare per gli strascichi di altre grida, quelle di ieri in una riunione preparatoria al difficile Consiglio di oggi: le avrebbero procurato un malore.

 La sindaca ha diritto di riguardarsi e di tutelare la sua salute: ma in queste settimane si stanno succedendo tali e tanti avvenimenti che deve decidere se restare al suo posto o, se tale permanenza non è compatibile con la tutela della sua salute, togliere il disturbo come fa chiunque deve rispondere su un programma, su un risultato, su un mandato elettorale. Non è consentito che nel giro di una settimana vada deserta la riunione del “Controllo analogo” del COGESA e subito dopo la sindaca non risponda sul COGESA in consiglio comunale.

Le domande che i cittadini di Sulmona, soprattutto quelli delle Marane, stanno rivolgendo in questi mesi agli amministratori, tanto del COGESA che del Comune, non possono restare sospese solo perché qualcosa deve essersi inceppato nelle relazioni tra questa sorta di testardi difensori dello status quo nel COGESA, come nella SACA, come nella Provincia. E’ sintomatico che, quando non basta arruolare quelli che avrebbero dovuto svolgere l’opposizione (come è stato fatto con il tradimento di Bruno Di Masci), l’establishment ricorra alla politica del rinvio e addirittura butti la palla in calcio d’angolo perchè teme che le incalzanti interrogazioni possano manifestare tutta l’incapacità di chi dovrebbe amministrare. Oggi in consiglio si è parlato anche degli appunti formulati al bilancio del COGESA, con la passività ormai acclarate per il credito nei confronti di Daneco ammesso al concordato. L’amministratore unico nel suo genere Vincenzo Margiotta non ha risposto perché, ringraziando il cielo, non fa parte del Consiglio comunale di Sulmona e tanto meno ne è sindaco; ma se non risponde neppure la sindaca o qualunque altro sostituto è ora di lasciare il timone a chi certamente saprà fare di meglio. Di sindaci incapaci abbiamo avuto una sequela non breve: nessuno, comunque, aveva ridotto la città nelle condizioni nella quale l’hanno ridotta la sindaca Casini e il COGESA, nelle rispettive competenze.

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