SARDINE PELIGNE, ATTENZIONE AI PESCECANI PELIGNI

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LE BRUCIATURE CON BENETTON E DE FILIPPI POSSONO FAR RIMPIANGERE IL DESTINO NON LIETO DEL FRITTO DI MARE

3 MARZO 2020 – “Passato il tempo impellente della mobilitazione e delle piazze, le Sardine Peligne hanno avviato lo scorso 29 febbraio il nuovo percorso che, ripartendo dalle motivazioni fondanti del Movimento, apre la fase di riflessione sui temi che sono stati l’origine della mobilitazione nata in Emilia Romagna e poi diffusasi rapidamente su tutto il territorio nazionale”. Le sardine peligne (pesci rari, in realtà, dato l’entroterra per lo più fluviale e lacustre) vogliono “chiedere alla politica di dare risposte ai bisogni e non, al contrario, di alimentare paure e odio”. Vogliono “chiedere che la conoscenza e la competenza siano alla base delle decisioni”. Vogliono “chiedere che sia rispettato ed applicato lo spirito della nostra Costituzione, che vede i suoi cardini portanti nel rispetto dei principi di uguaglianza e solidarietà, delle regole democratiche e delle istituzioni e nella condanna intransigente delle barbarie del fascismo”. E vogliono soprattutto controllare la “delega attribuita” con il voto, perché la partecipazione “non si esaurisce nell’esercizio democratico del voto”. Quindi si mobiliteranno per il prossimo referendum costituzione sulla riduzione degli eletti in Parlamento e “successivamente sarà affrontato il tema delle politiche delle aree interne”.

Dopo l’affollamento delle piazze nelle quali stavano strette come gli omologhi pesci azzurri, le giovani leve della politica partecipata si sono parecchio sfoltite per la gaffe della foto di gruppo con Benetton, che non è il massimo della ventata di rinnovamento della politica; e anche per la partecipazione alla trasmissione della De Filippi, che non il massimo del confronto empatico e scevro dagli schemi della contrapposizione polemica fino allo scontro. Se il destino delle sardine è quello di finire nella rete e poi nel fritto, occorrerà che le pur volenterose sardine peligne si diano un’occhiata attenta attorno, perché di pescicani fiorisce la ValPeligna, pur lontana dagli abissi oceanici.

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