DA DOMANI RESTRIZIONI PIU’ LEGGERE MA IL GOVERNO NON TRANSIGE SULLA DURATA DI TRE SETTIMANE
Il presidente della giunta regionale Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo torna in zona arancione. Il provvedimento ha efficacia da domani.
Marsilio ha informato il ministro Speranza e ha “ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”. Il ministro per le autonomie regionali, Boccia, ha dichiarato che il governo non ha nulla da osservare se l’Abruzzo sarà inserito tra le regioni “arancione” da mercoledì, cioè al termine delle tre settimane previste. Se, invece, la scadenza sarà anticipata a domani, la Regione sarà diffidata.
Bisogna intendersi sul significato di “letterale”, perchè in genere per la stesura di norme e discipline la lettera è essenziale ed è il vero contenuto e la giustificazione dei divieti. Se gli indici sono quelli che sono, l’applicazione dei criteri a presidio della tutela sanitaria non può che essere letterale.
Sarebbe, invece, il caso di approfondire il motivo per il quale l’Abruzzo si è ritrovata unica regione rossa: può dipendere dal fatto che le precauzioni consigliate dal governo abbiano avuto una applicazione poco… letterale? E anche su questo Marsilio è disposto a prendersi le sue responsabilità?






