GRAZIE AI CARABINIERI I LAMPIONI TORNANO SUL SAGRATO DELL’ANNUNZIATA

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ALTRO CHE RESTAURO PROGRAMMATO: SAREBBERO FINITI IN DISCARICA O IN QUALCHE VILLA DI CULTORI DI COSE BELLE

18 GIUGNO 2021 – Con la sinergia tra Carabinieri e Soprintendenza ai monumenti, sono tornati sul sagrato dell’Annunziata i lampioni che vi furono apposti alla fine dell’Ottocento, gemelli di quelli che illuminavano Piazza Plebiscito a Napoli, davanti al Palazzo Reale. Secondo la versione della giunta comunale di Sulmona, tutto era previsto perchè la sostituzione era solo momentanea; ma nessuna delibera attesta questo restauro, che ha donato nuova vita ai lampioni. Era solo prevista la sostituzione con i falsi lampioni che infatti sono stati collocati tutto intorno, anche nei vicoli che non hanno la solennità del Palazzo della pia Opera di assistenza ai poveri del XIII secolo, ma non erano in aperto contrasto con l’ambiente storico come lo sono le imitazioni mal riuscite delle lampade ad olio dell’inizio XX secolo.

I “nuovi” lampioni con lo sfondo della Chiesa dell’Annunziata

Se non fosse stato per l’intervento della Soprintendenza, con il funzionario Di Girolamo che minacciava la denuncia alla Procura della Repubblica e chiedeva ai Carabinieri di intervenire perchè le guardie comunali si erano rifiutate di obbedire ad un ordine che non venisse dal sindaco, le lampade in ghisa che ora tornano più lucenti che pria (per dirla con Petrolini) sarebbero finite in qualche discarica o in qualche villa di collezionisti di belle cose antiche, mentre il Presidente della ASP1 (Casa Santa), Armando Valeri, in uno scambio di messaggi confermava di non sapere nulla di quell’asporto di cose della Casa Santa e di essere intenzionato anche lui a rivolgersi alla Procura della Repubblica come il dott. Di Girolamo della Soprintendenza.

La scalinata come si presenta di nuovo dopo un secolo e mezzo

E’ di questi giorni la sbandierata sinergia con l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (che ha messo una pezza per pagare il restauro non previsto dalla delibera comunale) e fra poco forse anche della immancabile Fondazione Carispaq, che è già intervenuta in soccorso della giunta comunale quando per insipienza aveva perso i finanziamenti per il ripristino della villa comunale.

Comunque, l’essenziale è che i lampioni siano tornati a splendere come prima: del resto, lo testimoniano le foto che in anteprima pubblichiamo.

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