DI PIERO PROMUOVA LA RIUNIONE TRA UCRAINI

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COSI’ SEGNERA’ LA DIFFERENZA CON GLI AQUILANI, NEL NOME DI OVIDIO

27 FEBBRAIO 2022  – Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha annunciato che la città intende accogliere i profughi dall’Ucraina e per questo ha inviato una lettera al Prefetto. Sostiene che gli aquilani sono pronti a “fare la loro parte e a ospitare quanti riusciranno a raggiungere questa terra”

Sembra un giurato di un caccia al tesoro, pronto a premiare chi, dopo varie peripezie, risolve quiz e tranelli. Il sindaco Di Piero, da Sulmona, dovrebbe promuovere un altro tipo di accoglienza, meno aquilano e più sincero, oltre che più utile. Ci sono tante persone in città che, per vicende varie, per lo più legate al bisogno estremo di procurarsi un reddito per sé e per i loro cari, da tre giorni e tre notti vivono ansie gravissime perché non sanno come ricongiungere i parenti che sono rimasti nel Paese dove gli effetti del comunismo si assaggiano anche a distanza di oltre cento anni dalla rivoluzione. Allora sarà il caso di allestire luoghi e locali dove i ricongiungimenti potranno essere attuati; e si tratta di svolgere una capillare azione di stimolo affinchè l’accoglienza degli ucraini possa avvenire anche in temporanea deroga alle rigidità del sistema delle emigrazioni internazionali. In questo si potrebbe manifestare la differenza tra L’Aquila e Sulmona, tra la civiltà dell’accoglienza, delineata per questa terra sin dai tempi di Ovidio, e l’atteggiamento di chi resta arroccato al proprio fortino per vedere chi ce la fa e chi perisce (tranne poi a chiedere aiuti quando la terra trema).

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