IL DIRITTO TRIBUTARIO SECONDO DI PIERO

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SCAMBIA IL TRIBUTO DI SANGUE DI TANTI SOLDATI CON UN “DEBITO” – MA E’ ALL’INDOMANI DELLO SHOCK DELL’APPALTO DELLE MENSE E LO SI PUO’ CAPIRE: L’IMPORTANTE, SE DEVE ARRIVARE A FINE MESE, E’ CHE LO FACCIA IN SILENZIO

25 APRILE 2024 – Intervenendo alla cerimonia per la ricorrenza della Liberazione, in Piazza Tresca, il sindaco Di Piero ha sottolineato l’esempio di patrioti e partigiani uniti ai militari che offrirono “il loro debito di sangue”.

I giovani protagonisti dell’ultima guerra mondiale, ma anche di tutte le guerre precedenti, non avevano proprio nessun “debito”. Semmai, versarono un pesante tributo di sangue. E in questo sta l’eroismo di molti, anche di quanti non sono celebrati adesso o non lo saranno mai. Non dovevano, eppure hanno dato; anzi, sono stati defraudati, come nella steppa russa, a Cefalonia, ad El Alamein e in mille altri inferni. Debitori, al loro posto, sono stati quelli che li hanno mandati al massacro. Che le ultime vicende al Comune e lo shock delle mense abbiano ulteriormente abbassato il livello di lucidità del sindaco può essere vero. Ma se questo è adesso il suo tono, e se pure davanti alle lapidi con i nomi di tanti giovani creditori pensa ad altro e a come arrivare a fine mese nel ruolo che ricopre, farebbe bene a non trasmetterlo in una cerimonia che è fatta per ricordare gli eroi, non per riscuotere non si sa quale credito e a nome di chi.

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