ANCORA UN COMMISSARIO IN COMUNE

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I POLITICI ABDICANO AL RUOLO DI SCELTA DEGLI INDIRIZZI CITTADINI

26 MAGGIO 2025 – I risultati delle elezioni amministrative di ieri e oggi confermano che i politici commissariano ancora il Comune di Sulmona. Hanno costruito le liste in modo che dalla cosiddetta Destra emergesse un avvocato, estraneo alla politica fino al giorno prima della designazione, per riparare, evidentemente, alla carenza di dignità e trasparenza di quelli che avrebbero potuto rappresentare una istanza, non diciamo ideologica, ma almeno latamente politica.

E, dall’altra parte, nella cosiddetta Sinistra, hanno chiamato a candidarsi a sindaco una persona che ha lasciato Sulmona dopo il liceo, tornandovi per le ferie (neanche tutte) e neppure votante perché neppure residente. Tra il primo e il secondo commissariamento i Sulmonesi hanno scelto di gran lunga il primo, assestando una batosta, che farà storia, alla supponenza di un raggruppamento che pretendeva di perpetuare personaggi e gruppi di interesse palesemente individuabili nell’amministrazione precedente, quella nella quale Gianfranco Di Piero è stata la risultante di forze tra loro in collisione (con la presunzione, tutta sua, di saperle governare).

Il commissariamento durerà un paio d’anni, cioè fino alla presentazione del gestore di questa strampalata maggioranza fatta di post fascisti e socialisti, di democristiani perdenti e di altri ibridi come la lista “Noi moderati” rinfocolata da Andrea Gerosolimo. Sarà lui che si dovrà candidare a deputato o senatore. Intanto, Luca Tirabassi, sindaco dalle prossime ore, dovrà affidarsi ad un’equipe di assessori che sappia lealmente sopperire alla sua totale inesperienza amministrativa e alla legittima necessità di non abbandonare lo studio legale. Ma pescare persone leali tra le offerte che gli farà Gerosolimo è già di per sé una pesca miracolosa.

Altri due anni di attesa per Sulmona e per la difesa della sua dignità tra le città abruzzesi.

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