
FOTO DI QUASI 50 ANNI FA PER RIDARE VIGORE AL SODALIZIO BIANCOROSSO
19 GENNAIO 2019 – Ha preso il toro per le corna il dirigente accompagnatore del Sulmona Calcio, avv. Alberto Paolini, e dalle ceneri della attuale compagine intende ridestare nuovi impulsi e più vigorose prospettive. Sebbene non li abbia vissuti data la giovane età, vuole rievocare i tempi del Sulmona che vinceva contro il Pescara e contro il Teramo, prima che la mala pianta dell’invidia e della continua appropriazione indebita dei meriti altrui allignasse in un ambiente tutto sommato fino a quel momento ancora sano.
E si è rivolto a questo giornale che porta in dote un archivio fotografico di quasi 15.000 foto degli anni Settanta, tremila almeno tutte di partite di calcio. Oltre alle performances di Peppino Silenzi (nella foto insieme a Gian Carlo Tacchi che due anni dopo avrebbe giocato in serie A), abbiamo un presidente Alfonso De Deo che annoda due cravatte sul cappotto stando dietro alla porta degli avversari, con rito scaramantico che non dette risultati. Oppure i capannelli di tifosi in Piazza XX Settembre all’indomani del vile licenziamento di Dante Lacorata, con un avv. Aldo La Vella, penalista a Roma, che non disdegnò di rilasciarci una intervista per caratterizzare quello che definiva “agone sportivo”, invitando le tifoserie alla moderazione. L’”agone” – dopo che scoprimmo sul “Palazzi” cosa fosse – fu anche quello contro L’Aquila, quando sembrava che un’orda barbarica scesa dal treno e avviatasi lungo Viale della Stazione stesse per invadere lo stadio e anche marescialli della squadra politica del Commissariato, come Peppe Grassi, indossavano la divisa, dopo aver per anni operato nella discreta ombra che faceva capo ai “servizi”.
Diventava, così, il “noto” agente “segreto”; ma era necessario parare le stellette di un Corpo ancora non smilitarizzato per scoraggiare i più facinorosi. Insomma, Paolini vuol lavorare dall’esterno per circondare i biancorossi di nuovo tifo. Si può fare; in fondo non costa molto. Si apra il sipario, tra poco si inizia.






