LA SINDACA PARLA DI TRIBUNALE MA NON E’ IN BONAFEDE

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CHIEDE MAGGIOR IMPEGNO AL MINISTRO E NON PARLA DEL “PROGETTO CAPOGRASSI”

18 GENNAIO 2019 – “Bene la proroga, l’ennesima dal 2012 ad oggi, ma l’obiettivo per me è e resta la salvaguardia definitiva del tribunale di Sulmona” E’ quanto ribadisce il sindaco Annamaria Casini “Ho ricevuto oggi la lettera a firma di Fulvio Baldi, Capo di Gabinetto del Ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede, che comunica  lo slittamento di un anno della chiusura del tribunale, ma nulla dice in merito alla mia richiesta di un incontro con il Ministro. La nota del Ministro ripercorre cronologicamente la vicenda del nostro tribunale in materia di revisione geografica, ma non svela precisione di obiettivi e programmi relativi al futuro del nostro presidio peligno, lasciando solo aperto uno spiraglio circa “la possibilità di riconsiderare medio tempore la situazione del tribunale di Sulmona”.  Questo non basta, abbiamo bisogno di fatti concreti e definitivi. Questo territorio, già martoriato, non ha bisogno di contentini che potrebbero avere il sapore di una propaganda elettorale. Abbiamo accolto positivamente la notizia della proroga, tempo che utilizzeremo per continuare a lavorare con la stessa determinazione e lo stesso impegno, come abbiamo fatto finora in sinergia con l’Ordine forense di Sulmona dimostrando concretamente come il nostro tribunale sia meritevole di proseguire la propria attività, riconosciuto tra i presidi italiani per efficienza e produttività a servizio di un vasto territorio montano dalla particolare situazione orografica.  Nella nota pervenuta nulla si evince dell’incontro con il Ministro, come avevo istituzionalmente richiesto  nella considerazione che il tribunale è un tema che riguarda l’intera comunità e non solo gli addetti ai lavori, e con lo scopo, dunque, di affrontare la tematica  in un tavolo tecnico – politico al fine di una definiva risoluzione  per garantire sicurezza e giustizia in un area di oltre 30 Comuni delle aree interne. Missiva alla quale sono state allegate le delibere consiliari dei Comuni del centro Abruzzo,  in linea con la delibera approvata dal Comune di Sulmona in un Consiglio comunale straordinario all’interno del Palazzo di Giustizia, che racchiudono le istanze del territorio ed evidenziano la reale situazione orografica e le ragioni tecniche e politiche della decisa contrarietà all’ assurda chiusura del nostro tribunale. Restiamo in attesa” conclude il sindaco Annamaria Casini “di poter conoscere risposte e fatti concreti, convinti che debba prevalere la politica dei servizi che risponda alle reali esigenze dei cittadini”.

La sindaca evita di spendere una parola sul “progetto Capograssi”, in base al quale i turibolari giornalisti di alcune testate locali hanno osannato Andrea Gerosolimo per aver “assicurato” circa 300.000,00 euro da spendere in articolate iniziative per il definitivo lancio telematico del tribunale sulmonese.

Adesso si viene a sapere che quell’importo è da distribuire in almeno altri tre tribunali regionali.

Queste sono le assicurazioni dell’assessore regionale che ha collocato Annamaria Casini sulla sedia di sindaco (sempre con la corresponsabilità di chi l’ha eletta, ovviamente)?

Nei temi della campagna elettorale questo del “progetto Capograssi” è del tutto sparito; non ne parla neppure l’opposizione alla giunta uscente, cioè i partiti che dovrebbero rifare le bucce a D’Alfonso e a Gerosolimo, appunto. 

Bene fa la dott.ssa Casini a chiedere al ministro un impegno serio per la conservazione del tribunale; ma dovrebbe scrivere una nota ad Andrea Gerosolimo, possibilmente prima del 10 febbraio, usando gli stessi termini che usa con Bonafede e chiedendo conto del progetto Capograssi. O non vuole battere un tasto imbarazzante?

Una fase della protesta degli anni scorsi 

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