UNA PREZIOSA IMMAGINE CHE AIUTA A COMPRENDERE LE SEDIMENTAZIONI DEL CENTRO STORICO
22 FEBBRAIO 2026 – Ci sono stati tempi peggiori per l’estetica di Piazza XX Settembre. E questa foto, gentilmente concessa dall’arch. Massimo Giorgi, che ha la fortuna di disporre di un archivio eccellente, riprende i lavori di demolizione della chiesa dei Gesuiti: fatti un po’ senza tanti ponteggi, senza misure di prevenzione (“basta guardare come sono messe le scale a pioli, solo appoggiate alle pareti”, commenta Giorgi), ma anche senza fretta (“Mattiocco fa risalire l’immagine al 1908”), perché, per arrivare ad un quadro dignitoso della piazza del Collegio dei gesuiti, si dovette aspettare il 1925, con l’inaugurazione della statua del Ferrari a Publio Ovidio Nasone. Vista più da… vicino, nella foto che riproponiamo qui nel testo, la demolizione offre anche il particolare delle macerie accanto ad una edicola, che poi è stato il punto di riferimento fisso della stampa a Sulmona fino agli ultimi anni, fino a quando l’edicola in muratura, incassata al posto di un vicolo cieco, è stata tenuta da Fabrizio, gentile e premuroso amico dei lettori e dei giornali.

Il tocco di classe, che è rimasto quasi integro, è stato conferito dalla pavimentazione, negli anni Sessanta del secolo scorso: disegni che riprendevano quelli della pavimentazione del Corso Ovidio, ma arricchiti da archi in marmo, che danno una idea di profondità di campo davvero preziosa (fotto sotto), in particolare quando la piazza è sollevata dalla funzione di area di parcheggio. Ora questo pavimento salottiero presenta punti critici non da poco: davanti all’ingresso del Liceo classico i cedimenti sottostanti hanno quasi aperto crateri; ma va bene così, finchè sono percorribili, se si pensa alle molte cose cambiate da quegli anni Sessanta, in tutto il centro storico e facendo ampio uso di travertino e cemento.







