ARRIVANO GLI AUSTRIACI CENTO ANNI DOPO

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TOUR DI MOTOCICLISTI CON BASE A VIA MAZARA

27 GIUGNO 2015 – Un voto da 0 a 10 per questa “tre giorni” in centro-Abruzzo?

“Nove” risponde sicuro uno dei dieci motociclisti che hanno scelto Sulmona  quale base di partenza per visitare le cose più belle dell’Abruzzo.

Domande e risposte sono tradotte ai motociclisti e a noi da Reno Accardo, che conosce la lingua di Vienna, cioè dell’Austria che ha dato i natali a Mozart e a Hitler e che cento anni fa avrebbe voluto dare il contrario dei natali a tutti gli Italiani.

Cosa significa per voi il centenario della Prima guerra mondiale?

“Acqua passata. Ora, sebbene entrati in ritardo in Europa, siamo ferventi europeisti”

Come siete arrivati a dare un voto così alto. E perché, a questo punto, non avete dato dieci a questa parte d’Abruzzo?

“Per le strade, che sono lasciate in totale abbandono. Percorrerle in moto è veramente arduo in alcuni punti; e proprio le strade nazionali, quelle più importanti”

E perché, nonostante questo, avete espresso un giudizio più che lusinghiero?

“Le gente à gentile, molto pronta ad aiutare in caso di bisogno. L’aspetto bello di questa parte di Italia sono i gruppi di ciclisti, che hanno uno spirito comune, sono veramente uniti; e i gruppi di persone he si vedono nei paesi e nella stessa Sulmona, abituati a parlare direttamente, senza telefono, e a vedere in faccia gli interlocutori. Veramente si vive bene così. Ottima la prestazione del nostro albergatore, che abbiamo contattato direttamente dall’Austria”

Perchè avete scelto il vostro quartier generale a Sulmona e non nel capoluogo abruzzese?

Perchè la centralità di Sulmona è impareggiabile dalle altre città abruzzesi. E per questo è il meglio che si possa chiedere da motociclisti in continuo movimento.

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