Bettoni ai banchieri: “Cacciate i soldi”

284

SEVERO MONITO DEL DIRETTORE DI BANKITALIA

17 GIUGNO 2013 – I banchieri debbono conservare il loro ruolo anche in periodi di crisi: il loro mestiere è individuare quale sia l’economia sana, quali siano gli imprenditori che meritano il credito.

Non basta chiudere i rubinetti dei mutui per dire che si è data una mano a salvare l’economia. Questo, in sintesi, il monito che il Direttore della Banca d’Italia, Luigi Bettoni, ha rivolto alle banche al termine del convegno “L’economia dell’Abruzzo”, che si è svolto oggi a L’Aquila, nell’auditorium dell’Università in Via Giovanni Falcone. Bettoni, in una intervista, ha detto qualcosa di molto incisivo: ha ricordato ai banchieri quale sia il loro mestiere, che non è, aggiungiamo noi, quello di prendere soldi dalla BCE per comprare i buoni del tesoro e lucrare sulla differenza dei tassi. Troppe persone si rivolgono ai giornalisti perchè si scriva che le banche non danno soldi neppure in presenza di garanzie normali, perfettamente in linea con i livelli dei decenni scorsi; tutti questi segnali, queste denunce, non trovano riscontro nelle pagine dei quotidiani e dei siti internet, ma evidentemente in Banca d’Italia arrivano lo stesso e i funzionari sanno elaborarli, per formulare queste reprimende a chi tiene le chiavi delle casseforti. 

La relazione  al convegno (“Banca d’Italia, Filiale di L’Aquila. Analisi e ricerca economica territoriale”) è stata tenuta da Walter Di Giacinto e Alessandro Tosoni;  le conclusioni sono state tratte dal Vice-direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta.