FERMA POSIZIONE DELLA CONSIGLIERA DI FORZA ITALIA CONTRO IL SUO PARTITO PER L’IPOTESI DI ARRUOLAMENTO DI GEROSOLIMO
28 NOVEMBRE 2018 – Il consigliere di Forza Italia al Comune, avv. Elisabetta Bianchi, assume una decisa posizione sulle voci della candidatura alla Presidenza della Regione per il centro-destra

L’avv. Elisabetta con il presidente emerito della Corte Costituzionale, prof. Paolo Maddalena l
e definisce “stucchevole valzer” lo spettacolo che si propone “da troppe settimane”. Esprime un severo giudizio: “Atteggiamento irresponsabile per una coalizione data in vantaggio dai sondaggi alle porte di campagna elettorale prevedibilissima e preannunciata da tempo. Il tutto in un’atmosfera connotata da un solipsismo esasperato con cui la dirigenza di Forza Italia in tutte le sue articolazioni egemonizza i territori con un evidente ed imperdonabile ritardo nella formazione delle liste”.
“Occorre precisare pubblicamente – continua l’avv. Bianchi – che la Valle Peligna non sarà la porta di ingresso nel centrodestra della coppia Gerosolimo/Scoccia e che senza la concertazione e la condivisione tra dirigenza ed eletti sulla scelta dei candidati nelle liste sarò costretta ad avviare una attenta riflessione sulle condizioni della mia permanenza nel movimento politico di Forza Italia”.
“Alea iacta est” e di fatto l’avv. Bianchi ha varcato il Rubicone della sua permanenza in Forza Italia, come molto modestamente le abbiamo suggerito da un paio d’anni: si è dovuta conquistare il seggio combattendo davanti al TAR contro il suo stesso partito; paga le boutique dove compra i vestiti, al contrario della senatrice ultima espressione di Forza Italia sul territorio; è coerente sulle scelte che riguardano Sulmona, al contrario del Carnevale che allestisce Forza Italia a seconda dei personaggi che deve sistemare. L’unica remora che l’ha finora tenuta vincolata a Forza Italia è una testarda adorazione del pregiudicato Silvio Berlusconi, che ha sottratto risorse all’Italia con le sue società e che con le leggi ad personam soprattutto in ordine a prescrizione di reati, ha devastato il sistema penale (che l’avv. Bianchi studia con grande passione, onde si capisce ancora di meno tale venerazione); venerazione che è rimasta (altrimenti sarebbe stata altro: considerazione, ammirazione) nonostante il Silvio adorato le abbia dato buca per il Bimillenario di Ovidio, quando disse che sarebbe venuto a Sulmona a declamare a memoria le poesie del grande Sulmonese.
Ma anche la venerazione ha un limite. E l’idea di accogliere tra le fila di Forza Italia Andrea Gerosolimo e la moglie sindaca di Prezza fa tornare il senno dell’avv. Bianchi dalla Luna sulla Terra. Si può dunque venerare un pregiudicato e un uomo che viola la parola data come Silvio Berlusconi; ma, se questi sta nella stessa teca di Gerosolimo, scattano le difese immunitarie e anche Elisabetta Bianchi si sveglia improvvisamente. Onore al merito, perché lontana da Forza Italia la vediamo come ottimo sindaco di Sulmona, anche perché sarebbe supportata da un sostegno tecnico di rilievo come quello del marito ing. Carlo Speranza; solo che non deve compiere l’errore di varcare il Rubicone per impantanarsi nel Pescara. Fuor di metafora, deve lasciar perdere la Lega, che l’ha già blandita e che adesso riscuote consensi inconcepibili da persone che mettono al primo posto la coerenza (Salvini si presenta in ogni città con una felpa diversa; al Lega parlava di “Roma ladrona” e ancora non restituisce 49 milioni di euro, parteggiava per l’Etna o il Vesuvio affinchè distruggessero la Sicilia con le eruzioni e fino a qualche anno fa ha trattato il Sud come l’origine del male e della miseria italiana). Tra l’altro la coppia Gerosolimo/Scoccia bussa anche alla Lega, dove ha subito un primo “niet” da Bellachioma (ma è sempre la Lega, con le caratteristiche dette pocanzi…). Quindi, non solo Bianchi, ma addirittura candidi nelle nostre intenzioni, auspichiamo un impegno nuovo del consigliere ormai ex di Forza Italia. Affinchè anche lei si spurghi delle impurità di Forza Italia e si candidi le assicuriamo tutta l’acqua del Vaschione e, ci vogliamo rovinare, del Gizio intero (perché ne ha bisogno). Ma, invece del giuramento di Pontida, ci accontentiamo di quello di…Ponte La Torre perché ci assicuri che continuerà a fare tutto per Sulmona, come già sta facendo.






