“STERMINIAMOLI!” E’ IL GRIDO DI BATTAGLIA DELLA SEN. PEZZOPANE APPLAUDITA DA D’ALFONSO
18 GENNAIO 2014 – Cose che capitano a chi sfodera sempre un buonismo struggente: dalle lacrime alla grinta il passo è breve, soprattutto per chi ha sangue della città rapace.
Stefania Pezzopane non ha finito di asciugarsi le lacrime per l’abbandono del suo compagno di partito, il sindaco Cialente, che già lo invoca e lo implora di rinunciare alle dimissioni, per la terza volta in un quadriennio. E dissotterra l’ascia di guerra con un bel “Sterminiamoli!”, riferito agli avversari politici. Che bontà questa donna, descritta con toni affettuosi anche da Dacia Maraini, che all’indole rapace non ha mai creduto (capita a tutti di sbagliare, anche a chi scrive benissimo e organizza cultura ancora meglio).
“Il Centro” ha pensato ad una caduta di stile; ma per cadere bisogna prima essersi elevati. Cadono gli angeli. Si è mai sentito che qualcuno sia caduto dagli Inferi? “Sterminiamoli!” è il grido di battaglia di chi fino a ieri ha mostrato al mondo le proprie ferite del terremoto, con una tale determinazione da non consentire a nessun altro di parlare delle proprie. Alla sen. Pezzopane non deve essere andato giù il numero di partecipanti al “Cialente day” (v. “Cialente day, chiarisciti le idee” nella sezione SPIGOLI di questo sito): 1.000 persone per chi pensa di essere stata eletta al Senato per meriti propri saranno sembrate poche. In realtà sono fin troppe, a giudicare da quello che ha fatto quando era presidente della Provincia, cioè meno di quello che ha fatto Del Corvo, che è tutto dire. “Sterminiamoli!” è il nuovo “politicamente corretto” della Pezzopane che a sentirla nei convegni contro la violenza sembra aver introdotto il nuovo dizionario della buona educazione in politica (e là deve aver ipnotizzato Dacia Maraini, che crede alla buona fede fino a prova contraria).
Pare che ad applaudirla si siano fatti notare Luciano D’Alfonso e Giovanni Legnini. Da sottolineare l’adesione alla acredine e alla violenza di questi buonisti, lupi famelici della politica, ridotti al ruolo di agnelli perchè si sono accorti di avere i denti spezzati ma ambirebbero tanto ai massacri…
A noi sembra che, più che di una caduta di stile, si sia trattato semplicemente di una caduta di maschera.






