Calici d’oro in conferenza venerdì

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29 FEBBRAIO 2012 – I monaci dolciniani, cioè quelli che non si limitavano a battersi per il ritorno alla semplicità religiosa e intendevano direttamente risolvere il problema delle sperequazioni eliminando fisicamente i ricchi, non avrebbero consentito collezioni come quelle che, di lì a trecento anni, arricchirono le chiese di tutta Italia. Loro avrebbero preferito la affermazione della massima: “Cuori d’oro e calici di legno”, ma, eretici quali la Chiesa li considerò, furono avversati dagli stessi francescani alla cui idea di semplicità si rifacevano e fra’ Dolcino finì addirittura sul rogo.

Venerdì si parlerà ancora di quei calici sublimi, fatti di oro e gemme, lavorati con una bravura non più ripetuta e neppure ritentata. L’Archeoclub di Sulmona ha invitato la dott.ssa Anna Rita Glisenti, storico dell’arte e funzionario della Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, a parlare del calice e della patena di Ciccarello, che è uno dei tesori dell’arte orafa sulmonese del XIV secolo; sarà svolta, così, una conferenza sul luogo di conservazione di gran parte degli esempi dell’arte orafa sulmonese, nel museo diocesano a Santa Chiara, alle ore 17. L’Archeoclub ha o scopo dichiarato di divulgare la conoscenza di queste ricchezze per rispettare il principio secondo il quale “si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”.