Spinosa si impegna per la legalità

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29 FEBBRAIO 2012 – Il Prefetto dell’Aquila, dott.ssa Maria Giovanna Iurato, e il Presidente della Confindustria provinciale, Fabio Spinosa, hanno sottoscritto oggi il “Protocollo di legalità”, documento che, viene spigato in una nota “nasce dall’esigenza di concordare una

stretta collaborazione tra imprese e pubbliche Autorita’, per rendere efficaci i controlli, il monitoraggio e gli strumenti di prevenzione in materia di appalti per lavori, servizi e forniture, al fine di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia. Il Protocollo – prosegue la nota – rappresenta un’ulteriore tappa nel processo di evoluzione del cosiddetto “Modello L’Aquila”, che ha preso forma già nei primi giorni dopo il sisma del 2009 e che ha reso necessaria nel tempo una serie di interventi legislativi tesi ad arginare i tentativi di ingresso delle organizzazioni malavitose nella fase dell’emergenza e successivamente in quella della ricostruzione”.

Innanzitutto la concorrenza leale senza i trucchi delle mafie

Il documento parte dalla considerazione che “una efficace politica di contrasto alla criminalità organizzata necessita di una responsabile attività di prevenzione per garantire i principi della libertà di impresa e della concorrenza leale. La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo dell’Aquila e Confindustria L’Aquila avvertono l’esigenza di rafforzare ulteriormente e rendere più incisiva la tutela della sicurezza, intesa nell’ottica di una intensificazione dei controlli mirati a prevenire e reprimere ogni possibile infiltrazione della criminalità organizzata nel mondo dell’impresa e nel mercato del lavoro” e a tale scopo “Confindustria intende potenziare i presidi di governance finalizzati a contrastare i rischi di infiltrazioni criminali che influenzano fortemente e ostacolano il normale svolgimento delle attività imprenditoriali e contribuire a rafforzare le condizioni di sicurezza e di legalità nel mondo del lavoro, della produzione e dei servizi”, mentre la Prefettura “ritiene che Confindustria L’Aquila possa contribuire in modo rilevante allo svolgimento corretto e regolare delle attività d’impresa mediante l’attivazione di misure di salvaguardia finalizzate a contrastare l’azione delle organizzazioni criminali nell’ambito delle attività ecnomomiche, e unitamente all’azione coordinata delle pubbliche Autorità per assistere e sostenere le imprese”.

Gli industriali non si girino dall’altra parte: denuncino

Tra gli obiettivi, dopo la premessa, Confindustria si impegna a “promuovere presso tutte le proprie imprese associate l’etica della responsabilità e l’adozione di principi che contemplino sia l’obbligo di espulsione e/o sospensione delle imprese associate stesse in presenza delle condizioni determinate sulla base del presente protocollo, nonchè la previsione del dovere di denuncia di reati che ne limitino direttamente o indirettamente la libertà economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili a organizzazioni criminali” nonchè a “raccogliere i dati e le informazioni concernenti le imprese associate e a fornire, a richiesta, alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo dell’Aquila le informazioni di cui dispone”, ma anche “a promuovere, presso le imprese associate, l’adozione di regole per disciplinare la scelta responsabile dei propri partner, subappaltatori e fornitori”. Inoltre, “espellere le imprese associate i cui amministratori risultino condannati, con sentenza passata in giudicato, per delitti contro la pubblica amministrazione ovvero per i delitti di cui all’art. 10, comma 7, lett. a e b, del DPR n. 252/1998 e all’art. 51 comma 3-bis, c.p.p.” valutando la possiiblità “di costituirsi parte civile nei procedimenti penali avviati nei confronti di amministratori di imprese per i reati di cui al precedente alinea”.

La Prefettura controllerà pure i cantieri edili

Anche la Prefettura assume su di sè precisi obblighi: “comunicare, semestralmente, a Confindustria L’Aquila i dati statistici relativi alle interdittive “antimafia” ed alle informazioni ex artt. 1.septies del D.L. n. 629/1982 e 10, comma 9, del D.P.R. n. 252/1998, partecipare ad iniziative concordare con Confindustria L’Aquila, volte ad illustrare i temi della legalità; incrementare il ricorso allo strumento dell’accesso ai cantieri, ai fini di un compiuto monitoraggio  degli appalti e dei contratti connessi ai lavori di ricostruzione di edifici lesioinati dal sisma del 6 aprile 2009, ivi compresi quelli commissionati da privati e finanziati con contributi pubblici”.

Il protocollo ha durata biennale e sei mesi prima della scadenza sarà oggetto di altro incontro per discutere le modalità di rinnovo.

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