CEDONO I SIMBOLI DEL FARE NELL’EPOCA DELLE CHIACCHIERE

221

NUOVI INDIRIZZI PER L’ARREDO URBANO CON LA DAMNATIO MEMORIAE DELL’AZIENDA DI SOGGIORNO E TURISMO

28 FEBBRAIO 2024 – Cede ai nuovi assetti dell’arredo urbano un cartello che non dava fastidio a nessuno, piccolo e prezioso per quella sua sobria indicazione del “Palazzo dell’Annunziata”, con il fascino un po’ d’antan delle cose che sopravvivono all’epoca nella quale sono state create. Insomma, era arredo urbano esso stesso. Ma, nel giro di cinque minuti, il frollino l’ha segato tra mille scintille e, dopo aver segnalato a frotte di turisti il monumento più imponente della città, giace sul motocarro del Comune. Vuoi mettere quanto figura meglio una panchina di legnaccio corroso da sole e pioggia…

Risaliva agli anni Sessanta e recava ancora le insegne della AAST, azienda autonoma di soggiorno e turismo, quella che all’Annunziata organizzava la fiera-mercato dell’artigianato abruzzese e molisano, pur tra le diversamente utili scintille del presidente Salvatore Di Paolo, da un lato, e del direttore Gianni Guastella dall’altro. Quella che, all’epoca di Antonio Trinchini, aveva avviato la costruzione dei campi da tennis dell’Incoronata, inaugurati da Nino Manfredi per la progressiva occupazione socialista dell’ente.

Insomma, nell’epoca nella quale dopo quindici anni non si riescono a chiudere i lavori del Liceo classico e sei mesi non bastano a mettere due ferri alle colonne del parcheggio di Santa Chiara, evocava i tempi del “fare”. E, per questo, pereat.

Vuoi mettere quanto figura meglio una panchina di legnaccio corroso da sole e pioggia...

Please follow and like us: