CENTO MORTI CHE NON ERANO NEPPURE NEMICI

937

I NOMI DELLE VITTIME DEL BOMBARDAMENTO ALLA STAZIONE

26 AGOSTO 2013 – Il primo degli attacchi aerei degli anglo-americani nella seconda guerra mondiale sarà ricordato domani dal sindaco Giuseppe Ranalli nei pressi della stazione ferroviaria (v. : “Soldato, le bombe di ieri erano per il tuo paese”, nella sezione STORIA di questo sito).

Nella stessa giornata di settanta anni fa fu bombardato anche il dinamitificio “Nobel” di Pratola Peligna. Questo l’elenco delle 101 persone morte in quel giorno (tratto da “Il Quarantatrè” di Angelo Maria Scalzitti): Palazzone Domenico, Lepore Iole, Angelone Giovanni, Tirabassi Assunta, De Magistris Luciano, Giammarco Paolo, De Bonitatibus Alfredo, Maccarone Benedetto, Vittino Giorgio, Colasanti Mario, Centi Maria, Masci Antonio, Caranfa Giuseppe, Basciano Bruno, Bocchini Mario, Gregoraci Giovanni, De Liberis Giuseppe, D’Annibale Carlo, Billo Luciano, Criscuolo Francesco, Coronali Sergio, Lembo Nicola, Luisi Severino, Mancini Mario, Manni Ennio, Marano Salvatore, Narducci Giovanni, Obencepriler Alfred E.B., Sinibaldi Vincenzo, Siliani Otello, Rizzo Giovanni, Pascucci Gino, Pizzoferrato Aldo Italo, Sacchettoni Carlo, Sarcomanno Francesco, Fracassi Liberato, Puglielli Giulio, Ferrara Bonasia, Kodheli Gasper, Migliaccio Mario, Leopardi Aldo Fiore, Scuriatti Luigi, Cangiaro Natale, Baldassarre Attilio, Montagna Francesco, Pagliaro Guerino, Bertini Adriana, Nicoletti Gilda, Paoni Guido, De Santis Alfredo, Balassone Luigi, Carabia Maria Luigia, D’Alessandro Vincenzo, Di Bartolomeo Giulio, Pagliaro Oreste, Del Monaco Francesco, Cascianelli Anna, Corsetti Angelo, Evangelista Tommaso, Ficorilli Filippo, Malvestuto Francesca, Fabiani Antonio, Fasciani Manlio, Di Loreto Maria Gemma, Iacobacci Guido, Martelli Mario, Carrozza Antonio, Pedaccia Giuseppe, Zaccaro Giuseppe, Iodarello Michele, Regnoli Giorgio, Perez Enrico, Marinucci Raffaella, Assandri Ermanno, Lucarelli Bernardina, Maiorano Nunzio, Pezzi Aurelia, Brizzi Elisa, Cafarelli Armando, Bianchini Bruna, Gentile Francesco, Camilli Ettore, Di Loreto Bice, Ranalli Vincenzo, Colizzi Maria, Gallerati Massimo, Belli Rutilio, Giangirolami Donato, Pietrini Pietro, Spinosa Rosa, D’Incecco Francesco, Angelone Alberto, Angelone Luciano, Spinosa Berardino, Angelone Luigino, Spinosa Angelina, Melaragni Rosina, Romano Lucia, D’Addazio Giuseppina, Del Monaco Salvatore, Lanari Amodio.

Diverse vittime non erano di Sulmona e neanche abruzzesi, perchè tra coloro che cercarono scampo nel boschetto davanti al piazzale della stazione molti erano viaggiatori che scesero dai treni alla vista dei bombardieri che avevano come mira proprio lo scalo ferroviario per stroncare tutti i principali collegamenti delle truppe tedesche e della popolazione civile, contando così su una resa immediata (in effetti l’armistizio giunse due settimane più tardi, ma i bombardamenti a Sulmona proseguirono il 3 febbraio 1944, il 4 maggio 1944 e il 30 maggio 1944, con altre centinaia di vittime civili). Ciò che non è stata mai chiarita è la circostanza per la quale gli aerei si diressero sul boschetto, che non aveva alcuna importanza, ovviamente, per i collegamenti ferroviari e viari e su come i comandi alleati fossero a conoscenza della folta presenza di civili, non riconoscibili dall’alto nella fitta vegetazione di agosto. Gli archivi dei dipartimenti militari inglesi e americani dovrebbero essere, dopo ormai 70 anni, a disposizione di chi vorrà approfondire la fonte e il tipo di informativa sulla base della quale fu organizzato il devastante bombardamento.

Nella foto una agente di Polizia penitenziaria al Monumento alle Vittime civili di Guerra davanti alla stazione ferroviaria nella cerimonia di commemorazione

Per un approfondimento sulle giornate dei bombardamenti su Sulmona e in particolare per una spericolata missione di un pilota italiano: “Sull’Orfento l’asso della seconda guerra mondiale abbatte la “Fortezza volante””