C’era una terra bellissima

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Sulmona in uno scorcio del mese scorso da Pettorano

SINO A QUANDO CI SARA’ UNA STAMPA LIBERA, MALFATTORI E INCOMPETENTI SARANNO CHIAMATI CON IL LORO NOME

31 DICEMBRE 2017 – C’era una terra bellissima prima dell’aggressione al territorio con capannoni industriali costruiti solo per lucrare i benefici finanziari pubblici. C’era una terra bellissima prima che venisse decisa la costruzione di un impianto per il trattamento dei rifiuti di tutti i tipi e prima che l’impianto si trasformasse in una discarica e vi venissero buttati  rifiuti velenosissimi del porto di Pescara, che nessuno in Italia ha voluto. C’era una terra bellissima prima che venisse deciso di costruire la centrale di spinta del metanodotto. E c’era una terra bellissima prima che venisse abbandonata agli incendiari che ne hanno distrutto la montagna più significativa la scorsa estate, senza che nessuno sia stato in grado di impedire prima e di individuare dopo gli spostamenti di auto, gli spostamenti di cellulari, di bidoni di liquido incendiario.

Ora in questa terra si vorrebbe evitare che si dica che è amministrata da incompetenti, vigilata da inetti, frequentata da malfattori. Ma fino a quando vediamo queste immagini della Valle Peligna, uguali a quelle che apparivano ai Sulmonesi di migliaia di anni fa, o ai visitatori del “Grand Tour” o al Lear, non cesseremo mai di dire che, cambiando le persone che amministrano, che dovrebbero controllare, si può ancora salvare questa terra. E lo ripeteremo, costi quel che costi, per dire “signornò” agli inetti e ai malfattori.