“Le reclute della Caserma Battisti affollavano bar ristoranti, alberghi e negozi, con un notevole influsso benefico sull’economia dell’intero territorio” annota Barbara Zarrillo, presidente del Comitato Civico di Sulmona, in una lettera aperta al presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, in vista della riunione che il Consiglio Provinciale terrà a Sulmona il 29 novembre per esaminare i molteplici problemi del comprensorio, dalla chiusura dello stabilimento della Coca-Cola a Corfinio alla chiusura del Liceo Classico “Ovidio”.
Zarrillo, che è anche giornalista professionista, chiede che della caserma non si dimentichi nessuno, visto che “per decenni l’economia del comprensorio peligno ha fatto grande leva sull’indotto creato da questa struttura militare”. La caserma è logisticamente ancora idonea ad ospitare altri reparti dell’Esercito: “La sensazione che ho personalmente – afferma Barbara Zarrilo nella lettera al presidente, al vice-presidente e ai consiglieri eletti nel centro Abruzzo – è che, all’interno del progetto di riordino e contrazione della Forza Armata, la nostra città e l’intero comprensorio peligno non siano stati sufficientemente considerati e la spinta pervenuta dal basso, dai cittadini e dal comitato, ha poco valore (se non in fase preelettorale) per chi può decidere il da farsi; altrimenti, perchè ignorare tanto malumore, disattendere tante promesse e trascurare la volontà del popolo che vuole mantenre una struttura attiva, contrariamente a tante altre città italiane (come per esempio Dal Molin-Vicenza, Nuoro o Chieti) che invece creano comitati contro l’apertura di nuove caserme?”.
E la dott.ssa Zarrillo va anche al cuore del problema, chiedendosi perchè mai, dopo l’inagibilità di diverse caserme dell’Aquila in seguito al terremoto, “non è mai stata valutata la possibilità di trasferirne uno a Sulmona”.





