Comunque vada, torneremo presto a votare

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piuma sul Morrone

SCENARI PARADOSSALI PER IL SINDACO DI QUESTA SERA

19 GIUGNO 2016 – Qualunque sia il risultato del ballottaggio,

il nuovo sindaco non potrà che partire da queste oggettive realtà.

La città non può contare sul collegamento, per quanto labile si sia dimostrato nella esperienza della giunta Federico, tra il partito che guida il governo nazionale e l’esecutivo cittadino. In termini di opere pubbliche e, più in genere, di progettualità anche politica, questa soluzione di continuità non rimarrà senza conseguenze; specie se si considera quanto, invece, la giunta di Franco La Civita ha potuto realizzare, tra il 1983 e il 1990, proprio per l’aggancio con una DC robusta e, soprattutto, con la frangia più “operativa” di quella DC. Ora è un dato di fatto che il Pd non ha neppure presentato la lista di candidati e che proprio il più vicino al Pd tra i due candidati ha affrontato una battaglia non lieve con il Pd;
 La minoranza assume i volti delle persone e non dei simboli o programmi. Paradossale che la cosiddetta Destra sarà divisa tra una quota di “Fratelli d’Italia” e una quota di “Forza Italia”: alcuni sui banchi che sosterranno la giunta e, di fronte, quelli che avevano formato la giunta Federico (che non è un’esperienza giurassica, anche se sembra molto lontana). Non sarà un problema prevalente per il sindaco, ma un confronto di queste due anime della “Destra” (vabbè…) rende quanto meno problematico conoscere i contenuti fondanti dell’opposizione e una sua linea programmatica. Quindi si privilegerà un dibattito mutevole di giorno in giorno, afflitto da personalismi geometricamente superiori a quelli pur indecenti nella loro acutezza delle giunte degli ultimi quindici anni;
Rispetto al governo regionale, se vincerà Annamaria Casini non potrà non scontare il contrasto con il Pd (approssimativamente) ufficiale, quello del “governatore” D’Alfonso e quello che ha partecipato ad un comizio di Di Masci con la sen. Stefania Pezzopane (a sua volta sostenitrice di una qualsiasi coalizione che contrastasse il suo prossimo rivale alle “Politiche”, Andrea Gerosolimo). Se vincerà Bruno Di Masci, si può solo immaginare quale sarà la resa dei conti con l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, che la lista di Annamaria Casini ha progettato e sostenuto.

Tre ragioni per concludere che al massimo tra due anni si tornerà al voto, come avevamo previsto per la giunta Ranalli.

Un invito a tutti i Sulmonesi a votare è venuto proprio ieri dallo scenario del Monte Morrone, con questa piuma che richiama le forme di uno strumento di scrittura, diventato simbolo e (ripreso anche dall’iconografia del web. In basso il profilo del Palazzo Sardi su Piazza Garibaldi.