D’Alfonso:”Vogliamo sapere chi si è ammalato per Bussi”

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SCRIVE ALLE ASL E NON CHIUDE LA PARTITA SULLA BONIFICA DELLA DISCARICA

2 SETTEMBRE 2014 – Non corre buon sangue tra il presidente della Regione, D’Alfonso e il commissario delegato per il Bacino Aterno-Pescara, Adriano Goio.

Dalla lettera che D’Alfonso ha inviato (la “direttiva n. 9”), si può desumere che tutto il progetto di intervento nell’ex area industriale di Bussi deve essere rapportato alla effettiva conoscenza di patologie che siano state indotte dalla massiccia presenza di rifiuti tossici. Si consideri che una ricerca ormai non più recentissima aveva posto in relazione la produzione di veleni a Bussi con un inquinamento di mercurio in tutto il medio Adriatico.

D’Alfonso sostanzialmente vuole integrare quello che Goio ha detto e scritto, perché chiede alle direzioni regionali delle Politiche della Salute e dell’Agenzia regionale sanitaria, ai direttori generali delle Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, di Avezzano-Sulmona-L’Aquila e di Pescara, di “rilevare dettagliatamente la consistenza epidemiologica della zona non solo longilinea interessata dalla struttura fluviale del Pescara, ma di tutto lo spazio sociale e comunitario che ha provveduto alle proprie esigenze di attingimento idrico dal giacimento sorgivo e fluviale”. E fa capire che finora il ruolo della Regione è stato sottovalutato quando afferma che proprio la Regione Abruzzo “non può più permettersi di fare da elemento di ornamento passivo, poiché abbiamo l’obbligo di fornire ogni collaborazione avanzata per lo svelamento di ogni responsabilità penale, civile ed anche di profilo sociale”.