TRAGEDIE GIA’ SCRITTE

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L’EUROPA ANCORA ATTRAVERSATA DALLA FRENESIA DI 110 E DI 90 ANNI FA – LE REALISTICHE DESCRIZIONI DI IRENE NEMIROVSKY NATA A KIEV

I GIUGNO 2025 – Irene Nemirovski era giovanissima quando sentiva soldati passare accanto casa, di notte, per raggiungere la frontiera durante la prima guerra mondiale: portavano le armi prodotte  in una accelerata di investimenti nella industria bellica, sui quali si era arricchito il padre. Irene Nemirovski sentiva le strategie speculative nel salotto di casa prima della seconda guerra mondiale, quando il padre era diventato ricco banchiere e affiorava in lei il dissenso più profondo, oltre che il disprezzo per un padre che si teneva i tradimenti della moglie pur di conservare la sua vita di arricchito vincente.

Irene Nemirovski vedeva i francesi scappare da Parigi, con i mezzi improvvisati nel mese di giugno 1940, quando i tedeschi annientarono la Francia; e notava e scriveva come ciascuno tentasse di scavalcare gli altri, con ogni furbizia, con ogni truffa, ed anche con qualche violenza.

Irene Nemirovski era nata ebrea a Kiev e morì a 39 anni, cattolica, nel 1942, ad Auschiwitz.

Ora è come se avesse già descritto i nostri anni e i nostri giorni; è come se avesse vissuto il “Rearm Europe”, séguito della follia scoppiata alla fine della Belle Epoche e della follia replicata alla fine degli anni Trenta. Tornano i nomi della capitale dell’Ucraina, degli europei guerrafondai che si affascinano alle soluzioni finali; questa volta estese alla Palestina. E la grande cultura, la sensibilità, l’onestà degli uomini singoli non impediscono che altri uomini, lontani e indifesi nella loro solitudine, affrontino lo sterminio.

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