Di Matteo vuole che i parchi pensino alle cose serie

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HA RIUNITO GLI AMMINISTRATORI E PUNTA ALLA RIDUZIONE DEGLI APPARATI

15 GENNAIO 2015 – L’assessore regionale Donato Di Matteo ha presieduto un incontro tra i tre parchi nazionali d’Abruzzo per costituire un coordinamento con lo scopo di rendere più efficiente l’azione di protezione delle risorse naturali.

Di Matteo intende conservare Parco della Majella, Parco d’Abruzzo e Parco dei Monti della Laga, ma consentendo un numero massimo di cinque componenti dei consigli di amministrazione. E vorrebbe ridurre o addirittura eliminare le molte iniziative di contorno, privilegiando quelle istituzionali.

L’idea è del tutto degna di attenzione e anche di pratica attuazione. Al terminal di questo percorso di Di Matteo potrebbe trovarsi la tanto auspicata (dai veri tecnici della valorizzazione naturalistica abruzzese, come l’ex presidente di Pescasseroli, Rossi) unificazione dei parchi, per costituirne uno dei più grandi d’Europa, a cento chilometri da una città di quattro milioni di abitanti e nell’ombelico d’Italia. Si potrebbero eliminare le feste paesane spacciate per eventi di promozione naturalistica ed economica, come “Perla Majella”, anche se su questo aspetto possiamo nutrire dubbi, avendo riscontrato come Di Matteo mangiava a quattro palmenti sulla terrazza Mazara proprio nel settembre scorso, mentre un orso era agonizzante a dieci chilometri.