Domani un “tavolo” decide sul gasdotto pericoloso e inquinante

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L’INCIDENTE IN AUSTRIA RIPROPONE I RISCHI DEGLI IMPIANTI

13 DICEMBRE 2017 – Nelle ore decisive della scelta del tracciato per il gasdotto, l’incidente al centro di smistamento austriaco di Baumgarten fornisce paradossalmente argomenti favorevoli e contrari agli insediamenti di condutture e impianti lungo la costa adriatica. Il ministro Calenda ha colto al volo l’occasione per sostenere che, se fosse stato già realizzato il metanodotto a lungo contestato, l’Italia non sarebbe rimasta con il fiato sospeso sulla continuità del flusso; il Governatore della Puglia, Emiliano, sottolinea come impianti così pericolosi (proprio quelli che possono determinare incidenti così disastrosi) non possono essere collocati in punti strategici per la conservazione naturale e per la sicurezza delle popolazioni.

Quest’ultimo argomento ha costituito il cavallo di battaglia delle molte persone contrarie all’insediamento di metanodotto e centrale di pompaggio nella Valle Peligna (vicino al cimitero di Sulmona; nella foto uno striscione nella protesta di cinque anni fa). Si tratta di una zona ad alto rischio sismico e di una zona circondata ed in gran parte inserita nei perimetri dei parchi nazionali d’Abruzzo e della Majella. Quando ancora non si erano diffuse le notizie sull’incidente in Austria, la consigliera di Forza Italia al Comune ha suonato la sveglia in vista del “tavolo dipartimentale della conferenza dei servizi presso la Presidenza del consiglio dei ministri di domani, 14 dicembre: “Auspichiamo che ciascun parlamentare intervenga con senso di responsabilità nel processo decisionale coinvolgendo formalmente anche il presidente della Camera Laura Boldrini, per dare sostegno concreto ai sindaci nel ribadire con forza il NO al metanodotto e pretendere dal Governo piena osservanza della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati del 2011 che impegna l’esecutivo a studiare un percorso alternativo alla dorsale appenninica dell’opera, in quanto quello progettato risulta altamente impattante e pericoloso in un territorio ad alto rischio sismico”.