E dopo i “Masterplan” alla fondovalle Sangro, l’Abruzzo precipita tra le ultime economie

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DATI ALLARMANTI DALL’ISTAT : LA VALUTAZIONE DI ALDO RONCI

19 GIUGNO 2017 – Con una flessione di occupati del 3,7 % tra il quarto trimestre del 2016 e il primo del 2017,

l’Abruzzo realizza una delle peggiori performance in Italia (due posizioni prima dell’ultima regione). Ben 18.000 i posti persi, dei quali 12.000 nel settore del lavoro autonomo. Lo riferisce Aldo Ronci, che monitora l’evoluzione dell’economia regionale e di alcune delle aree in essa comprese, elaborando i dati dell’Istat del 9 giugno scorso.

Una autentica “Caporetto”, sulla quale non ha speso una parola Luciano D’Alfonso; e sulla quale ha glissato del tutto il vice-presidente della giunta regionale, assessore alle attività produttive, Giovanni Lolli, che invece è prodigo di dichiarazioni ogni volta che si tratta di annunciare finanziamenti del tutto avulsi dalle dinamiche della ripresa e destinati a tamponare i vuoti di cassa di imprese più o meno organiche.

Del resto, i “Masterplan” sono stati scialacquati per sostenere opere pubbliche che non hanno alcuna utilità, come la “Fondovalle Sangro” o che sono stati indirizzati anche a imprenditori sottoposti a procedimenti penali per gravissimi reati (estorsione compresa). Nella foto accanto al titolo un viadotto della “Fondovalle Sangro” costruita negli anni Settanta e mai completata, per la franosità del terreno che ha letteralmente spostato le strutture.

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