E ora a L’Aquila si pensa di fare un porto

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DOPO L’AUTOSTRADA BIFORCUTA E L’AEROPORTO INTERNAZIONALE

27 APRILE 2014 – Titola Il Tempo di ieri: “Manca la sicurezza ma l’aeroporto apre”. Si riferisce all’aeroporto internazionale dell’Aquila, a Preturo:

“Martedì – inizia l’articolo – ci sarà la presentazione dei voli estivi che collegheranno l’aeroporto di Preturo con una località che fino ad allora rimane top secret”.

Ancora una volta per L’Aquila l’importante è l’etichetta: l’autostrada, secondo qualunque criterio economico, non doveva passare in città, perchè il tragitto più logico era da Roma ad Avezzano, a Popoli per raggiungere Pescara, ma si è pretesa la biforcazione per servire le “Novantanove cannelle” e i pascoli del Gran Sasso, sbucando una catena montuosa che la TAV al confronto è il lavoro di una talpa.

L’aeroporto è stato riportato sulla stampa per l’unico volo che si è librato, quello inaugurale:  doveva arrivare a Fiumicino, ma è stato dirottato a Ciampino perchè tanto fa lo stesso, l’importante è dire che l’aeroporto è stato inaugurato. Ora più di sempre speriamo che L’Aquila non sia scossa da un altro terremoto perchè come primo risultato gli aquilani otterrebbero di fare anche un porto, con tanto di orario di aliscafi e navi da crociera. Tanto, basta aumentare di un euro le marche da bollo per trecento anni e contrastare le richieste di Sulmona di partecipare al cratere sismico.