I TEMPI DELLA CACCIA ALL’ORSO E QUELLI DEL PARCO NAZIONALE

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Un orso marsicano

Un giornale con truce scena di abbattimento di un orso

INEDITI RETROSCENA NELLA STORIA DI PESCASSEROLI E IN UN CONVEGNO IN ONORE DI ERMINIO SIPARI – LA RILUTTANZA DI BENEDETTO CROCE A VENIRE IN ABRUZZO

6 OTTOBRE 2018 – Parco dei rimpianti e non Parco nazionale d’Abruzzo, quello che si è mostrato nel convegno “Il Parco Nazionale d’Abruzzo e il suo Fondatore Erminio Sipari tra storia e attualità” a Pescasseroli.

Sipari, che in sostanza lo aveva fondato, fu costretto a lasciarlo nel 1933, quando tutti i Parchi autonomi furono inglobati dal Fascismo nelle competenze della appena istituita Guardia Forestale. E anche dopo il fascismo tentò di tornarvi, ma finì i suoi giorni lontano dall’ambita sede tra camosci e orsi. Parco amaro per Franco Tassi, il Direttore che ne è stata l’anima più caratterizzante, pur tra polemiche (alcune delle quali strumentali, che venivano dalla Marsica soprattutto). Parco ingrato per l’avv. Saltarelli che nel 1963, prima del boom del turismo ecologico, abbandonò mestamente.

Insomma, più delle tristissime storie di mamme orse che perdono i cuccioli fucilati da bracconieri, il Parco Nazionale nato anche per l’impegno di Benedetto Croce (cugino di Sipari) è una riedizione dei “Ragazzi della Via Pal”: gente che avrebbe ancora animato convegni per ricordare le battaglie contro le battute di caccia addirittura all’orso. Sipari si battè con ogni mezzo per valorizzare il cuore verde dell’Abruzzo. E scrisse, da parlamentare e sottosegretario che era, al Presidente del Consiglio, Facta: espressioni infervorate, proclamazione di profonda stima. Ma Facta durò poco, da politico, come si sa, perché irruppe Benito Mussolini. Tempo che il Fascismo si assestasse e Sipari scrisse anche a Mussolini, nel 1926, espressioni infervorate, proclamazione di profonda stima, sottolineando le potenzialità dell’area dell’Alto Sangro, e ponendo in evidenza che proprio nel 1926 si era tenuto un grande campo scout, al quale avevano partecipato 600 boy-scouts. Quando si dice la sfiga: non solo Mussolini non si fa convincere, ma il 28 aprile 1928 sopprime proprio gli scouts in Italia.

La lettera di Sipari al Presidente del Consiglio Facta

Parco Nazionale amaro per molti, dunque, ma anche questo convegno sarà stato amaro per quanti sostengono a spada tratta l’abruzzesità di Benedetto Croce, nella casa natale del quale è stata inaugurata anche una interessante mostra di reperti di archivio. Non solo “don” Benedetto nacque a Pescasseroli per una fortuita assenza da Napoli, dovuta ad una epidemia di colera; ma era sempre il cugino Sipari a “trascinarlo” a Pescasseroli. Un po’ come si fa adesso per i simpatici orsi ai quali bisogna applicare un collare, per farli sopravvivere e per sottrarli alle… battute di caccia, con le quali fu pubblicizzato il Parco Nazionale d’Abruzzo.

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