30 MARZO 2012 – Data l’impostazione aziendalistica che pare debba essere impressa al “CoGeSa” (consorzio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti), il dragaggio del porto-canale di Pescara potrebbe valere tanto oro quanto pesano i fanghi che saranno scavati.
Non c’è nessun sito dove sistemarli, dicono a Pescara; anche perchè pare che siano più infestanti di un ordigno nucleare e la Procura dell’Aquila ha vietato di rimuoverli prima di incaricare un tecnico per capire come e dove metterli. Tra l’altro un protagonista sarebbe il DDT, che è off-limits solo a parlarne. Allora perchè, come per i rifiuti solidi urbani, non li mandiamo alla discarica di Noce Mattei, a mille metri in linea d’aria dalla statua di Ovidio? In fondo, anche questi saranno trattati e resi innocui. Sì, proprio così: ci crediamo tutti.
Nella foto uno scorcio della campagna ad appena cento metri dalla discarica di Noce Mattei.






