Giriamo pagina, nel nome di Vincenzo Accardo

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IL VASCHIONE SI RINNOVA RICORDANDO UN GRANDE SULMONESE

A un anno dalla scomparsa, “Il Vaschione” vuole ricordare Vincenzo Accardo per il suo grande impegno civico e sociale, per il sostegno che ha dato, con il suo contributo di idee, a tante iniziative cittadine, compreso questo giornale per il quale non ha mai cessato di proporre spunti.

Accardo è stata una rara personalità propositiva di Sulmona: prima di vedere l’ostacolo, vedeva lo scopo; prima di coltivare l’invidia, esprimeva generosità.

Forse è vero che l’ambiente e le prime esperienze dell’età fra la giovinezza e la maturità segnano il codice di riconoscimento di una persona: per lui l’insegnamento, quando aveva venti anni, in uno di quelli che si chiamavano “riformatori” e, poi, il contatto con uomini e donne di grande cultura hanno impartito il viatico ad una vita che non gli ha mai consentito di volgere lo sguardo altrove quando occorreva donarsi.

Allo smantellamento del suo “Museo del costume dell’Abruzzo e del Molise” dal Palazzo dell’Annunziata, perpetrato nei mesi scorsi da una amministrazione inetta, capeggiata da una sindaca che probabilmente è inconsapevole del suo ruolo, forse avrebbe risposto con uno dei suoi sorrisi sornioni e al tempo stesso desolanti, quasi a dire: “Con queste persone non c’è rimedio, meglio pensare ad altro”.

E così, con questo ultimo articolo, concludiamo la serie del “Vaschione” diffuso sulla piattaforma Joomla per avventurarci nel nuovo assetto, necessitato dal rinnovamento tecnologico, che non può mai soppiantare i contenuti autentici dello spirito; quello continua ad aleggiare tra le strade, i vicoli e i monumenti di questa città perchè ne forma il carattere più vero.