GLI AMBIENTALISTI: “MA CHE GIRO FANNO QUEI RIFIUTI?”

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6 MARZO 2012 – Sulla grave prospettiva che tutti i rifiuti del Pescarese vengano conferiti alla discarica “Noce Mattei” di Sulmona abbiamo sentito il parere dei Comitati cittadini per l’ambiente, ai quali abbiamo chiesto:

Nelle prossime ore si dovrà decidere dove scaricare i rifiuti dell’intera città di Pescara, in quanto da domenica 11 marzo cesserà la raccolta nella discarica di Colle Cese di Spoltore. Una delle ipotesi che a livello regionale è sostenuta, pare dall’assessore al ramo, è quella di “Noce Mattei” di Sulmona, secondo quanto riferisce la stampa degli ultimi giorni. Qual è la posizione dei “Comitati”?

Questa la risposta che ci è pervenuta in serata:

“La saturazione di Colle Cese porrebbe, come opzione più ovvia per smaltire i rifiuti del pescarese, quella dell’impianto Casoni. Ma l’Amministrazione di Chieti ha detto no anche ad un accoglimento provvisorio delle circa 35.000 tonnellate di rifiuti annui provenienti dalla Provincia di Pescara, che le creerebbe notevoli problemi  legati alla discarica stessa.

Analogamente per “Noce Mattei” a Sulmona, la cui capacità è di circa 140.000 tonnellate, continuando a smaltire i rifiuti con i ritmi attuali, si arriverebbe ad un effettivo utilizzo dell’impianto ancora per 12 – 14 anni; diversamente, accettando il pattume del pescarese, nel giro di 2 anni potremmo essere in emergenza e, se si considera anche la mancanza della raccolta differenziata che aumenta la volumetria dei rifiuti in discarica accelerandone la saturazione, non possiamo che essere contrari a questa paventata soluzione che, insieme a quella ipotizzata  per Lanciano, non è percorribile anche per  problemi logistici ed ambientali legati al trasporto dei rifiuti stessi”.

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