I valorosi assertori delle regole si concedono un passo di danza

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17 APRILE 2012 – I giovani dell’Italia dei Valori di Sulmona sottolineano che la città non offre valide opportunità per i ragazzi e soprattutto in fatto di locali pubblici si corre il rischio che si debba andare altrove. Adesso, poi, che

 la Guardia di Finanza ci si è messa, non si sa dove si può andare a fare quattro salti, visto che nei pubs non è consentito.

Vorremmo sapere quali siano i valori ai quali si richiamano questi giovani. Se un pub è stato aperto per essere pub e, quindi, per richiamarsi all’esempio inglese e irlandese, vorremmo che il rappresentate di questi valoristi prendesse l’aereo a Pescara il venerdì sera e andasse a vedere quello che si fa nei pubs a Londra o a Belfast o a Dublino. Se quello è il partito delle regole, vorremmo che il rappresentante di questi valorosi ci spiegasse perchè da una licenza per pub si può ricavare una licenza per discoteca. Ma anche che ci dicesse perchè se sta chiuso un cinema come il “Pacifico”(dato che nessuno ha risposto alla gara che, in  base alle regole, il Comune ha indetto) si debbano infrangere tutte le regole sulla produzione di decibel nel centro storico come in periferia.

Il massimo, poi, è chiedere che la Guardia di Finanza (che nelle notti scorse, guidata dal comandante in persona, ha elevato alcuni verbali applicando le regole e i valori delle regole) sia… guardinga nell’esigere il rispetto delle leggi. Ma possibile che ancora oggi, dopo tutto quello che si è detto sulla prima, sulla seconda e sulla terza Repubblica, le leggi si applichino per gli avversari e si interpretino per gli amici? Possibile che un partito debba arrivare a queste contorsioni in vista delle elezioni che ci saranno tra un anno, per grattare i voti dei giovani costretti a ballare altrove?

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