Il Ministro vuole la verifica sul metanodotto

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SERGIO COSTA CONFERMA LE RISERVE SULL’IMPIANTO CHE RIGUARDERÀ ANCHE SULMONA

10 AGOSTO 2018 – Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, ha disposto che su “TAP”, il gasdotto che dovrebbe attraversare l’Italia dalla Puglia all’Emilia per poi diramvenga svolta una valutazione di impatto strutturale del tragitto: in sostanza, l’opera potrebbe subire modifche, anche sostanziali, o addirittura essere bloccata, come si pensa già che venga fatto per il treno ad alta velocità. Dal primo momento, appena insediato, il Ministro designato dal Movimento 5 Stelle ha manifestato le sue perplessità (sotto più aspetti, soprattutto tecnici) circa un’opera di così rilevante impatto in zone di alta sismicità. Quanti sono contrari all’opera, poi, sottolineano che dovrebbe trasportare gas per lo più destinato alla esportazione e, dunque, non di supporto allo sviluppo economico dell’Italia oppure anche soltanto ad una maggiore autonomia energetica.

La posizione del Ministro Costa ha un risvolto di capitale importanza per l’impianto che, come è stato deciso nella riunione del Governo Renzi, alla quale D’Alfonso e Gerosolimo non si presentarono (nonostante il primo fosse presidente della giunta regionale e il secondo fosse assessore regionale alle aree interne), dovrà essere collocato a Sulmona (centrale di spinta). E’ probabile che, alla luce della posizione ministeriale, sarà accolto l’appello delle numerose componenti dell’opinione pubblica che proprio a Sulmona hanno manifestato nella scorsa primavera su tutte le opere che in Italia avranno un grave impatto ambientale.

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