Il PD dopo le primarie: abbiamo scherzato

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primarieMA RANALLI NON CI STA E GUARDA ALLA SULMONA MIGLIORE

27 MARZO 2013 – Sembravano voci malevole, messe apposta in giro per screditare il candidato sindaco della sinistra: un ennesimo tentativo di far apparire l’alleanza anti-Pdl come disorganica e litigiosa, attraversata da micidiali correnti (del genere di quelle democristiane ai tempi che furono). (A sinistra la foto di un manifesto che ancora oggi si trova a Via Giovanni Pansa con l’invito a votare alle primarie: “Certo che ci ripenso” potrebbe sostituire il “Certo che partecipo”)

Ed invece è tutto vero: il PD non riconosce il candidato uscito dalla primarie di gennaio, Giuseppe Ranalli, e avanza l’ipotesi che le pre-consultazioni debbano ripetersi. Oppure che il candidato sindaco di Di Masci e La Civita, usciti sconfitti dalle primarie, venga nominato senza… primarie. Un colpo grosso per il pur disorientato Pdl e per la costellazione di listerelle che si apprestano a sostenerlo; quindi una notizia da prendere con le molle.

Ma è Ranalli stesso a scendere in campo per ribadire che il risultato delle primarie non si discute. E, indirettamente, per confermare che le voci sono verità.

Deve aver contato fino a dieci (giorni, non secondi) prima di prendere carta e penna, Giuseppe Ranalli, perchè ad ogni passo del suo “comunicato stampa” si legge la forza e l’impegno che ha messo per non lasciarsi andare all’epiteto che ha reso famoso Grillo.

“Sono costretto ad intervenire mio malgrado sulle vicende politiche relative alle prossime amministrative di maggio che si terranno nella nostra città. Alcuni esponenti del PD direttamente e indirettamente con il loro irresponsabile comportamento, stanno provocando sconcerto e disaffezione fra i Sulmonesi nei confronti della coalizione di centro-sinistra, con il maldestro tentativo di rimettere in discussione il risultato delle primarie del 20 gennaio scorso”. Niente male come partenza, anche se rimane sempre zucchero rispetto a quello che Grillo dice di D’Alema & C proprio oggi. Ma non bisogna sottovalutare questa qualifica di “irresponsabili” che a sinistra vale molto di più di “impresentabili”: è il massimo di condanna che si possa esprimere e dà idea di come Ranalli non sia disposto a rivedere il suo profondo biasimo.

Rincara: “Ritengo molto grave sia per i risvolti locali, sia regionali e finanche nazionali mettere in discussione il risultato delle primarie, come vorrebbe Bruno Di Masci. Tale comportamento non tradisce me ma tutti i miei concittadini che hanno creduto e partecipato alle primarie come strumento democratico di selezione della classe dirigente.Sono certo che i Dirigenti Nazionali e Regionali del PD metteranno riparo a questi irresponsabili comportamenti che fra l’altro violano le regole statutarie delle primarie”.

Ma il messaggio successivo è molto più incisivo e vale un divorzio definitivo: “Allo scopo di garantire un risultato vittorioso nel segno di una nuova politica, cerchero’ di allargare la coalizione a tutte le forze vive della città da quelle sociali a quelle economiche, dal volontariato ai professionisti e a tutti coloro che vorranno condividere il nostro progetto di rinnovamento radicale, presupposto essenziale per un gestione trasparente della cosa pubblica e per il rilancio della nostra città”. Come dire: statevene con i vostri striminziti voti e con le alleanze che non vi sostengono, io troverò altre adesioni. E c’è da giurare che le troverà, perchè risulta gradito anche ai moderati (quelli veri, non quelli che si autodefiniscono così, ma vanno a sceneggiare davanti ai tribunali…)

“Infine, questo il mio impegno prioritario , lotterò con le energie migliori della Città, aperto ad ogni contributo di idee e proposte, per battere finalmente una politica fatta di personalismi e compromessi che continua a dimenticare i veri problemi dei Sulmonesi: la crisi del lavoro, l’ospedale e il Tribunale a rischio, la tutela ambientale, la riorganizzazione dei servizi pubblici ed una città ormai a terra. La prossima settimana inaugurerò il Comitato elettorale per iniziare questa battaglia di democrazia e di rinnovamento ed incontrerò i cittadini in una manifestazione pubblica nella Sala del Cinema Pacifico, aprendo la campagna elettorale”.

Quando si parla di “energie migliori della Città” si vuole allargare di parecchio la base elettorale e staccarsi anche ideologicamente da una palla al piede come certamente oggi appare il PD (meglio perderlo che conquistarlo); probabilmente questa gaffe del Pd nel marasma darà l’occasione a Ranalli di presentarsi come il Sindaco di tutta Sulmona; quindi si potrebbe risolvere in un autogol, soprattutto perchè è ben strano fare le primarie, certificare che Ranalli da solo riceve  più di tutti gli altri tre candidati messi insieme e poi cercare un altro candidato sindaco…

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