LUI NON C’ERA, MA LA FESTA E’ STATA GRANDE

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PERSONALE DI ALICANDRI CHE SI PENSAVA DIMENTICATO

27 MARZO 2013 – Una gran festa, che neanche il festeggiato si aspettava. (nel titolo la locandina, con “Paranze nel porto canale di Castellammare”, acquerello).

Dato il tempo trascorso, Vincenzo Alicandri non poteva prevedere di ricevere l’omaggio di una mostra del Rotary nel 2013, quando di lui si era persa ogni traccia, se non fosse stato per quell’imponente quadro del “Parlatoio delle monache”, con una importante cornice proprio nella stanza del sindaco, ma fino a molti anni fa, ormai. A riprenderlo per i capelli è stato anche il prof. Cosimo Savastano che ai pittori abruzzesi dell’Ottocento ha dedicato tre quarti della sua vita e che ha relazionato con ogni minuzioso particolare, proprio come si addice a chi si cala nel personaggio: e, quindi, affronta i rapporti con il maestro Cascella ed il suo quasi-coetaneo Gabriele D’Annunzio, i rapporti con il territorio, che hanno guidato il pennello di Alicandri in una serie di riproduzioni della natura con interpretazioni affascinanti, ma anche in una insospettabile ricerca e studio per gli esempi dell’arte, prima fra tutti per noi profani quella stupenda trifora che si fa largo maestosamente sulla facciata del Palazzo dell’Annunziata.(nella foto sopra: pubblico all’inaugurazione della mostra nel convento di Santa Chiara)

Andò a Torino Alicandri e lì si spense, onde è probabile che, lì cercando, si aprano nuovi sentieri per la conoscenza di questo sulmonese ignorato (di “immeritato silenzio” parla proprio Savastano nella biografia del catalogo): non è mai troppo tardi per scoprire l’arte e gli artisti. Questa mostra che rimane godibile nel periodo pasquale della Sulmona dei ritorni per la “Madonna che scappa”, è racchiusa in un locale e richiede solo quel briciolo di curiosità per scrutare il primo acquerello. Gli altri vengono gustati nello spazio di un aperitivo e sono leggiadri molto di più di quanto l’arte dell’Ottocento possa far pensare. (a sinistra: Trifora cosmatesca nel fronte del Palazzo dell’Annunziata, Sulmona, tavola cromolitografica in “Illustrazione abruzzese”)

Grande impegno quello del Rotary, da qualche anno, nel mondo dell’arte: e non è fuori luogo ricordare che sta raccogliendo fondi per restaurare la Cappella Mazara e sottrarla al degrado irreversibile.