Il Psi contro l’accanimento giudiziario

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3 APRILE 2014 – Viva polemica tra il Partito socialista di Sulmona e Andrea Gerosolimo. Tanto che il Psi prende mouse e desk e scrive un piccato commento: “Siamo lieti di prendere atto che l’amico Andrea Gerosolimo ha individuato il candidato Presidente da sostenere.

Gli auguriamo parimenti di trovare, al contempo, anche una lista nella quale collocarsi e candidarsi.

Lo ringraziamo per le preoccupazioni da lui espresse, circa l’accreditamento del PSI di Sulmona nei confronti del Sindaco Giuseppe Ranalli.

Ma in effetti bisogna ricordargli e ricordare ai Sulmonesi che il PSI, a differenza sua, non deve fare sforzi per collocarsi nel centrosinistra e per restarci anche dopo le elezioni. 

I Socialisti hanno fatto, e sono, la storia della sinistra Italiana, Abruzzese e Sulmonese.

E’ per questo che al turno di ballottaggio delle elezioni comunali di Sulmona i Socialisti hanno votato a  sinistra e parimenti per questo che i Socialisti non hanno firmato il ricorso al Consiglio di Stato, per l’annullamento delle elezioni comunali, accanendosi inutilmente in una via giudiziaria, perche’ credono fermamente nella via politica alla soluzione dei problemi.

Il PSI di Sulmona esprime tutta la sua soddisfazione per la scelta della compagna Luisa Taglieri a candidarsi per il Consiglio Regionale in rappresentanza di Sulmona e del Comprensorio Peligno.

I Socialisti di Sulmona sono fieri di candidare innanzitutto una donna, che rappresenta anche le istanze della societa civile e dell’associazionismo, che mette a disposizione il suo entusiasmo, le sue capacita’ e il suo impegno, nella consapevolezza che e’ l’ unica che ha concrete prospettive di essere eletta e di andare a rappresentare nella Regione Abruzzo le istanze e le aspettative di Sulmona e della Valle Peligna”.

Non siamo, per la verità, grandi conoscitori della geografia dei gruppi politici cittadini e dei loro rappresentanti, quindi non sappiamo chi abbia ragione. Solo che quel riferimento all’accanimento inutile nella via giudiziaria qualche perplessità la desta. Che i socialisti siano infastiditi, oltre che dell’ora legale, anche delle elezioni legali?