Il punto è che non ci sono nascite

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SINGOLARE APPELLO DEL CONSIGLIO COMUNALE AL MINISTRO LORENZIN

23 FEBBRAIO 2015 –  La tutela del “punto nascite” all’ospedale di Sulmona sta assumendo i contorni quasi patetici dell’analogo tentativo per la salvaguardia del tribunale di Sulmona:

affidare le pecore al lupo. Il consiglio comunale, nella riunione di oggi, ha pensato di investire della problematica il ministro della salute, Lorenzin, perchè si possa derogare al criterio della soppressione di ogni punto nascite che non raggiunga i cinquecento “arrivi” in un anno. Ma mentre l’assise civica escogitava questa ennesima raccomandazione disperata, il ministro, intervistato in una trasmissione televisiva (“Piazza pulita”) ribadiva che un livello di protezione per le esigenze dei più “Indifesi” (così si intitolava la trasmissione, che ha proposto tra l’altro il caso di una neonata morta in Siclia perchè respinta da vari ospedali) dovrebbe prevedere il funzionamento di un reparto di rianimazione, che non è congruo e non si giustifica al di sotto di mille nascite. Come dire: scendere al di sotto di 500 nuovi nati per ogni anno significa affrontare un rischio che non è neppure considerabile in un sistema sanitario che sia degno di questo nome. Anzi la Lorenzin ha parlato della pretesa della Sicilia di conservare posti nascita al di sotto dello standard minimo di 500 come una pure velleità.

Orbene: si possono condurre tutte le battaglie, anche quelle che sembrano disperate: ma andare proprio a cercare il ministro che proclama come irrinunciabile un livello che da noi neanche si sfiora non sarà un po’ da Alice nel paese delle meraviglie?