Il segretario del PD è uno solo: Spinosa-Catena

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24 SETTEMBRE 2012 – Il PD deve avere problemi di comunicazione: non finivano di arrivare le smentite di quelli che, a loro insaputa, erano stati inseriti nel direttivo e chiarivano di non essere neppure iscritti al partito, che oggi sappiamo dal segretario che a Sulmona

sarebbe stato costituito un “comitato pro-Bersani” senza che Bersani ne sappia nulla (secondo lo stile del politburo, il pd non parla di Bersani, ma di “coordinamento nazionale”, come se fosse una cosa diversa dall’uomo che coordina il partito; tanto è vero che, quando si riunisce il coordinamento, lungo i corridoi qualcuno chiede: “Dentro c’è Bersani?” per sentirsi rispondere: “No, c’è il coordinamento” e quello seguita a cercare Bersani e pare che l’assenteismo nelle ultime tornate elettorali sia stato determinato da quelli che cercavano Bersani sentendosi rispondere che c’era sempre il coordinamento, cosicchè non hanno fatto in tempo a recarsi ai seggi).

Ma non finisce qui, perchè pare che il segretario sia stufo della “figura di Mimmo Di Benedetto in Consiglio comunale”; anzi, non può “rappresentare il partito democratico in quella sede” (forse a Montecitorio, sì). Insomma bisogna parlarsi e accertare chi è Di Benedetto e chi rappresenta e chi lo ha eletto e qual è il suo programma: c’è materia per impegnare tutta la campagna elettorale e intanto gli elettori fedeli, che non conosceranno la diatriba, voteranno ancora Di Benedetto, che sarà di nuovo consigliere prima che sia accertato chi sia. Del resto, se Di Benedetto ha alle spalle La Civita, la rielezione a prescindere dall’accertamento non sarà improbabile, visto che, con la quadriglia dei voti espressi secondo il vecchio sistema, nel 1988 La Civita fece eleggere Gianfranco Di Piero, ottima persona per carità; solo che era talmente sconosciuto che nelle redazioni dei giornali il lunedì dello scrutinio non c’era neanche una sua fotografia. E da quisque de populo ebbe quasi il doppio dei voti del capo corrente della DC avversario di La Civita, Franco Iezzi, del quale invece le fotografie ci sembravano pure troppe.

Insomma, all’interno del Pd bisogna parlare un po’ di più e soprattutto bisogna accertare chi rappresenti il partito, perchè il fatto disturba il vertice a Sulmona, che incomincia a non dormirci la notte e oggi ha preso carta e penna per sottolineare che “Il Partito Democratico a Sulmona è rappresentato solo e soltanto dal suo segretario e dagli organi dirigenti che sono stati eletti democraticamente dal Congresso, con la partecipazione di centinaia di iscritti”.

Crisi di identità? Può darsi. E come non capirlo il segretario, di questi tempi, nel PD. Tanto più che il comunicato è firmato da Spinosa-Catena. Ohibò; adesso andrà anche accertato chi è il segretario e Spinosa farà un comunicato per dire che non sapeva che Catena avesse firmato il primo comunicato; o viceversa.