Il Sindaco: “Per l’IMU facciamo solo gli esattori”

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Porta_Filii_amabili7 MAGGIO 2012 – Ormai la contrapposizione tra amministrazioni locali e governo si è manifestata chiara e l’IMU sarà il terreno di scontro sul modo di intendere la politica fiscale.

Ma a Sulmona sembra presentarsi un coktail di motivi molto gravi, che contribuiranno a rendere drammatica, più che altrove, l’estate degli adempimenti tributari. Ne parliamo con il sindaco Fabio Federico.

-L’ex ministro dell’Interno, Maroni, ha auspicato che i Comuni disdicano le convenzioni con Equitalia, assumendo in proprio la riscossione, per dare un “segnale a Roma” E il sindaco di Milano, Pisapia, collocato in tutt’altra area politica, ha approvato le scelte di due piccoli comuni, osservando solo che forse non sarebbero possibili per le grandi città. Qual è la posizione del Comune di Sulmona?

“Anzitutto il nome della nuova tassa è sbagliato. Infatti, essendo stata imposta dal governo, il quale si “ritira” la metà dell’importo sulla seconda casa (3,8)  (per il momento) ed in pratica anche il 4 x mille sulla prima attraverso il taglio dei trasferimenti, l’ IMU dovrebbe chiamarsi IGP  (imposta governativa sul patrimonio). Sarebbe corretto infatti che Monti si prendesse  le proprie responsabilità aumentando il carico fiscale direttamente e non nascondesse la batosta dietro le fasce dei sindaci. Il fatto ancora più grave nella nostra città è che siamo in piena fase di restituzione delle tasse non pagate per il terremoto  e siamo “fuori cratere”, cosa che ci impone la restituzione totale e quasi immediata. Queste due circostanze, IMU e restituzione tasse terremoto, metteranno l’economia della città davvero in ginocchio. Infatti stiamo parlando di decine di milioni di euro che dovranno essere sborsati dai nostri concittadini.”

E quali possono essere le risposte a questo doppio rischio?

“Ho scritto all’ANCI nazionale, come vice-presidente regionale rappresentando tutte le perplessità ed i dubbi, ma soprattutto il timore delle ripercussioni sulla “tenuta sociale” e i risvolti imprevedibili. Si pensi che negli ultimi anni con il terremoto e la crisi economica mondiale abbiamo perso quasi 1.000 cittadini.”

– L’IMU rischia di determinare una frattura insanabile trai cittadini e gli enti locali?

Per conto mio non ho timore a schierarmi dalla parte dei miei cittadini anche a costo di espormi legalmente e questo l’ho dimostrato, ma non voglio sentirmi compartecipe di responsabilità tali da causare in alcuni casi persino dei suicidi. E’ ora di mettere mano seriamente alla fase dello sviluppo. Noi a Sulmona lo stiamo facendo con le nuove norme del nucleo industriale, la nuova zona artigianale ed altre iniziative. Non crediamo nello sviluppo economico fatto a base di tasse. Abbiamo esempi storici che questa strada porta da un’altra parte…