Il sindaco si consulta prima della Consulta

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RANALLI CONVOCA UN VERTICE SUL TRIBUNALE.  MA DOVREBBE FARE UNA DOMANDA AGLI INVITATI

28 GIUGNO 2013 – Sabato di lavoro in municipio per Giuseppe Ranalli, che domani alle 10,30 incontrerà vari protagonisti della impegnativa strettoia per la battaglia del tribunale peligno.

Martedì la Corte Costituzionale si dovrà occupare delle eccezioni sollevate, tra gli altri, proprio dal giudici di Sulmona, con l’ordinanza di rimessione degli atti (pubblicata a più riprese nella sezione GIUSTIZIA di questo sito). All’incontro in municipio, proprio in vista di questa scadenza, sono stati invitati il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giovanni Legnini, il Presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, il Presidente e la Vice Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e Antonella Di Nino, il Vescovo di Sulmona Valva, mons. Angelo Spina, il Presidente del Tribunale, Giorgio Di Benedetto, il sostituto Procuratore della Repubblica, Aura Scarsella, facente funzioni del titolare, il Presidente dell’Ordine Forense, Gabriele Tedeschi, il Presidente della Camera Penale, Uberto Di Pillo. Ed ancora, tutti i sindaci dei 36 comuni ricadenti nella circoscrizione giudiziaria del Tribunale di Sulmona, le senatrici Paola Pelino e Stefania Pezzopane, le forze sindacali e i rappresentanti degli Ordini Professionali degli Ingegneri, Architetti e Geometri.

“Ho ritenuto importante tenere questo incontro –ha spiegato il Sindaco- in quanto siamo in una fase cruciale per la sopravvivenza del nostro Tribunale. La Commissione Giustizia del Senato, all’unanimità, ha deliberato di richiedere il rinvio di un anno, vale a dire dal settembre 2013 al settembre 2014, della operatività dell’entrata in vigore dei decreti legislativi che prevedono la soppressione di 31 Tribunali, (per i quattro Tribunali abruzzesi interessati dal provvedimento la soppressione è prevista per settembre 2015). Ciò non di meno –ha concluso il il Sindaco- il Governo, attraverso il Ministero della Giustizia procede a tappe forzate verso la soppressione dei Tribunali ubicati in città non capoluogo di provincia, senza tener conto né dell’immediato giudizio della Corte Costituzionale nè della volontà del Parlamento”.

Ecco, appunto: dica a lorsignori Legnini, Chiodi, Del Corvo, Di Nino che è proprio inutile venire a Sulmona quando l’unica salvezza è data dal responso della Consulta che dovrebbe “annullare” una legge votata da Legnini in persona e sostenuta dal Pdl di Chiodi, di Del Corvo e di Di Nino. Magari prima che entrino in sala chieda loro se sono fedeli ai partiti che hanno imposto un certo voto, oppure alla città che dicono di difendere.