INCONTRO A PIU’ VOCI DOPO LA STRAGE SULL’APPENNINO CENTRALE
29 MAGGIO 2026 – I recenti episodi di avvelenamento che tra aprile e maggio hanno colpito l’Appennino centrale, causando la morte di almeno 21 lupi e altri animali selvatici dentro e fuori il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sono stati al centro dell’incontro ospitato ieri nella Sala Stampa della Camera dei Deputati su iniziativa della deputata Eleonora Evi con il supporto delle Associazioni “Io non ho paura del Lupo”, “Salviamo L’Orso” e “Rewilding Apennines”, dedicato al fenomeno delle esche avvelenate e alle sue conseguenze ambientali, sanitarie e sociali. Un confronto tra associazioni, ricercatori, istituzioni per denunciare la gravità crescente di questo fenomeno e chiedere un cambio di passo nel contrasto ai crimini contro la fauna.
Tra le proposte avanzate nel corso dell’evento, e condivise dai relatori: il rafforzamento delle attività investigative e dei nuclei antiveleno; l’introduzione di una normativa specifica contro l’avvelenamento doloso della fauna; campagne nazionali di sensibilizzazione; il sostegno alle comunità locali che investono nella convivenza con la fauna selvatica; una strategia nazionale coordinata sul modello già adottato in Spagna.
È stata inoltre richiamata la necessità di recepire efficacemente la direttiva europea 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, inserendo il contrasto al veleno tra le priorità della futura strategia nazionale contro i reati ambientali.
L’incontro si è concluso con un appello condiviso alle istituzioni affinché il contrasto all’avvelenamento doloso della fauna diventi una priorità politica nazionale, con la necessità di affrontare il tema della gestione del lupo partendo da dati concreti e da una piena comprensione delle criticità che ancora interessano la specie: “A fronte della riduzione del livello di protezione del lupo, è indispensabile conoscere a fondo le reali minacce che questa specie continua ad affrontare nel nostro Paese”.






