IN COMUNE LA “SENTENZA” SU OVIDIO

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10 DICEMBRE 2011 – “La coltre di un oblìo durato oltre duemila anni può essere rimossa solo dai sulmonesi, e da quelli tra i sulmonesi che sentono ardere il fuoco per la memoria del loro più grande concittadino”.

Così il sindaco Fabio Federico (nella foto del titolo) ha commentato l’iniziativa del “processo a Ovidio” e della conseguente richiesta di revoca della relegazione: l’una e l’altra dal valore prettamente simbolico, ma rivelatrici di una consapevolezza culturale e civica sempre più presenti nella cittadinanza. “Abbiamo la certezza che questa proposta trovi ascolto e contribuisca a dare la giusta luce ad uno dei più grandi poeti della latinità, con l’affetto che solo Sulmona può confermare, nei millenni, ad un suo figlio” ha poi detto nell’aula magna di Palazzo San Francesco, prima di ricevere la sentenza emessa ieri al termine del “processo” al Cinema Pacifico. “Ho ricevuto visite di persone che venivano dalla Sicilia e dalle Alpi per manifestare la stima ad un poeta e alla sua città natale” ha concluso Federico, che invierà il deliberato “simbolico” al Consiglio comunale di Roma.

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