14 SETTEMBRE 2013 – L’avv. Lando Sciuba ha pronto dalle stampe un libro sugli eventi della “rivolta borghese” del febbraio 1957 a Sulmona, conosciuta come “Jamm mo’” contro la soppressione del Distretto militare.
Dopo averlo sentito nella conferenza all’Agenzia di promozione culturale in primavera (v. “Se si sbaglia ad eleggere i deputati è inutile poi scendere in piazza” nella sezione STORIA di questo sito), quando, per la efficacia delle descrizioni e la scelta degli aggettivi, pur stando seduti immobili ci sembrava di partecipare agli assalti contro polizia e carabinieri e di subire le contrastanti cariche (tanto da toccarci di tanto in tanto la fronte per rassicurarci che non grondasse di sangue), dobbiamo aspettarci che non minore effetto avranno le pagine scritte. E in realtà delle capacità dell’avv. Sciuba non si può dubitare perchè lo conosciamo da quando interveniva nei consigli comunali anche più accesi, quando cercarono addirittura di impedirgli di parlare e ribadì con coraggio anche fisico che non avrebbe interrotto il suo discorso fino a quando non avesse terminato di esporre il suo pensiero. Fu la stessa circostanza nella quale un consigliere comunale comunista si pose davanti alla telecamera di TV1 per impedire che riprendesse gli altri interventi, posto che durante quelli del Pci mandava le comiche di Stanlio e Ollio.
Quindi lo conosciamo come persona inflessibile anche nella temperie e nella bufera. Solo che questo libro, più volte annunciato, tarda ad uscire: eppure potrebbe essere allusivo alla risposta che Sulmona darebbe alla chiusura del tribunale. Potrebbe essere stato scritto a nuora perchè Prefetto intenda; quindi vogliamo sapere dov’è per leggerlo e per divulgarlo e per mandarlo alla Cancellieri. Altro che lo sciopero della fame che vogliono fare gli avvocati, bisognerà saccheggiare le librerie per diffonderlo, non guardare al Pelino nell’uovo e combattere legnate e Legnini della Celere.
Nell’immagine del titolo una vignetta di autore anonimo sui moti del 1957.






