IN VISTA DELLE ELEZIONI LE RONDINI SE NE VANNO

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6 SETTEMBRE 2021 – Grandi preparativi stamane poco dopo le ore 7 per le rondini che vanno in Africa. Si sono appoggiate ai cavi dell’ENEL; si sono appostate disciplinatamente in fila sui cornicioni del palazzo della Cavallerizza in Via Carrese; hanno inondato il cielo sotto l’Annunziata. Non vogliono assistere allo scempio di una campagna elettorale all’acqua di rosa, fatta di cavalleresche attestazioni di stima tra i candidati sindaci e di sotterranee pugnalate a base di pettegolezzi. Stanno lontane dai serpenti e lasciano fare il loro mestiere a falchi e poiane. Loro sono leggere e imprevedibili. Infatti, non una lista le ha scelte a simbolo: di libertà, se non altro.

Una rondine non fa primavera, ma tante insieme fanno percepire come imminente l’autunno e il precipizio delle temperature. Così, dopo un volteggiare solo apparentemente caotico, alle ore 8 non ce n’era più nessuna. Massima espressione della dignitosa astensione.

In attesa paziente del green pass per voli intercontinentali. E con il dovuto distanziamento