LA MADONNA ASPETTA ALL’INCROCIO CON IL CORSO
21 APRILE 2025 – C’è un’opera demolitrice dei riti pasquali a Sulmona e non è di oggi. La fretta con la quale si è disposto il rientro della processione del Cristo Morto ha cominciato a segnare questo trend. I riti medievali della Passione nel triduo erano un incontro con le tenebre, per meglio distinguerle dalla luminosità della Resurrezione. Si inoltravano nelle ore antelucane, paralleli com’erano all’angoscia dello smarrimento. E, quindi, andavano ben oltre la mezzanotte. Qualche anno prima era stata allestita una specie di processione nel pomeriggio del giovedì, che non riprendeva da quella necessaria ad accompagnare la statua dalla Tomba in vista della Pasqua, del sabato pomeriggio. Tutto mirava ad un decentramento dei colossi del venerdì e della domenica. Poi gli spari non si fanno più. Ieri mattina, paziente e con il fiore in mano, la Madonna, sebbene incoronata (nella foto), ha aspettato poco prima dell’incrocio tra Via Solimo e il Corso, che le avanguardie si scambiassero i cenni per far in modo che il fracasso della musica davanti all’Annunziata non coprisse la mite marcetta della banda della processione. Così: quasi questuante in attesa di una udienza con Trump.






