La falla è grossa ma la Saca non sa dov’è

567

CENTRO STORICO A SECCO PER UNA PERDITA MA IL CONSORZIO PENSA A FARSI PUBBLICITA’

2 GENNAIO 2014 – I piani alti dei palazzi del centro storico completamente a secco; le altre abitazioni afflitte da un calo di pressione che non consente di mandare gli elettrodomestici più essenziali: è questo il quadro che da questa mattina alle prime ore si è presentato senza che nessuno abbia preavvertito, ma soprattutto senza che nessuno abbia comunicato, anche nel corso della giornata, i tempi di protrazione di un disagio eccezionale.

La SACA, che gestisce il servizio idrico, fa troppa pubblicità sui giornali per fare buona comunicazione (addirittura arrivò a “disegnare” un rubinetto al Vaschione per farne un manifesto, un’onta difficile da… lavare: v. “Qualcuno imbratta, ma la SACA fa del suo peggio”, nella sezione CRONACHE  di questo sito).

Da quello che riferiscono alcune fonti giornalistiche (non si sa se spinte da fantasia oppure effettivamente informate in via privilegiata dalla SACA), non si sarebbe riusciti neppure a localizzare la perdita, che sarebbe anche “enorme”. Siamo proprio al paradosso: un ente di gestione di un acquedotto non ha neanche l’idea di dove si trovi una falla che stronca la pressione e lascia a secco una buona parte della cittadinanza? Le prossime ore saranno riservate alle ipotesi di scavo come nei campi minati?

Quanto al rispetto degli utenti, neanche un altoparlante, fossero pure quelli che usavano una volta gli arrotini. Parlare di informazioni telefoniche sembra pretendere la luna: eppure nel 2009 la famosa telefonata dal Comune per rassicurare che non ci sarebbero stati terremoti rimase alla storia, ancorchè delle cose esilaranti di Sulmona. Stampare un manifesto in un paio d’ore sembra voler sfidare le tecnologie.

Ma il Comune di Sulmona in questo Consorzio che ci sta a fare?

Please follow and like us: