TORNA A SUGGERIRE I TEMI AL “VASCHIONE” ALL’INIZIO DEL NUOVO ANNO
4 GENNAIO 2025 – S’è rifatta viva la gatta che suggerisce i temi al “Vaschione” e stamane stava su un’altra macchina, all’imbocco di Via Porta Romana, a godersi il tepore di un sole stentato, proprio come un anno fa, e il caldo di un cofano in parcheggio.
Guardava desolata lo stato della pavimentazione stradale, come del resto traspare in un angolo della foto del titolo. Se avessimo conosciuto il suo linguaggio, le avremmo spiegato che il nuovo anno si apre con una bella notizia anche su questo settore: il rimpatrio a casa sua di Gianfranco Di Piero consentirà nuova vita alle strade, alle piazze, alle aree verdi della città, forse anche al parco vicino a Santa Maria Roncisvalle, dove il sindaco avrebbe dovuto ordinare la demolizione della baracca trasformata in palazzo degli Zappa, ma si è ben guardato, essendo revisore dei conti della società di Zappa il capogruppo del Pd, Mimmo Di Benedetto che lo sosteneva in consiglio comunale.
La gatta,però, ci ha anticipato nella conversazione, scoprendosi poliglotta anche in lingue di altre specie animali: “Se non fosse stato per il pubblico ministero Mariotti, quella palazzina sarebbe stata già intonacata” ha detto mentre si lasciava coccolare con qualche carezza sulla testa, cercando la mano dell’interlocutore, ben attenta a non sgualcire i baffi lunghissimi (come si vede in quest’altra foto).

Poi, siccome è pur sempre una gatta di classe, si è raccolta nella sua solitudine e ci ha dato le spalle per tornare a chiedersi come si possa ridurre una città nel modo nel quale l’hanno ridotta quasi sei anni di amministrazione Casini e tre di Di Piero, tutti sotto l’egida di Andrea Gerosolimo (ultima foto). Come non pensare al film con Elisabeth Taylor e Paul Newman?







