
L’ANNUNZIO RASSICURANTE DEL COMUNE
30 MARZO 2017 – “Il litorale cittadino risulta oggi completamente balneabile”
dicono all’unisono il sindaco e il vice-sindaco di Pescara. Ma quell’ “oggi” sembra non significhi “finora”, quanto proprio “adesso”, “riferito alla giornata odierna”. Perché domani non si sa: infatti sembra che a Pescara basti un acquazzone bene assestato che già il mare non è più balneabile, per tutto quello che vi viene scaricato. E’ successo l’anno scorso e sembrava un paradosso.
A cent’anni di distanza Gabriele d’Annunzio avrebbe qualche ritegno nel celebrare una pioggia nel pineto, visto che le tamerici sparse potrebbero rilasciare chissà quale acido; e se poi sono troppo salmastre, chissà cosa sarà dell’ossigeno sulla riviera vicino alla nave di Cascella. La pioggia che cade sulla “solitaria verdura”, a Pescara ormai si sa, si porta appresso una serie di anticrittogamici da ammazzare gli scorfani più irriducibili.
Ma per oggi, all’unisono, sindaco e vice-sindaco danno il disco verde alla balneazione. “Taci” verrebbe da ribattere se fosse uno solo; “non odo parole che dici umane”.






