SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE MA LE RIPARAZIONI SI FANNO PER TENTATIVI PROGRESSIVI
18 MARZO 2014 – Si svolgerà sabato dalle ore 9,30 al Castello di Pettorano sul Gizio la celebrazione della “Giornata mondiale dell’acqua”.
Interverrà, tra gli altri, l’ing. Domenico Petrella, amministratore unico della “SACA”, che è la società per azioni che riunisce i Comuni interessati alla gestione delle acque potabili nel territorio e degli impianti fognari (nelle foto le opere di canalizzazione nei pressi della centrale idroelettrica di Pettorano sul Gizio).
Visto che ci sarà, l’ing. Petrella non perderà occasione di riferire quanta acqua capta la “SACA” alle sorgenti che amministra e quanta ne restituisce nei rubinetti e alle fontane; quanto costa un litro di acqua (relazione tra l’acqua distribuita e gli stipendi distribuiti per tutti gli impiegati); quali investimenti ha fatto la “SACA” da quando è stata costituita e quante opere ha portato a termine oppure ha iniziato (a parte quelle di manutenzione); quante, delle opere di manutenzione, sono state programmate e quante sono state necessitate dalla emergenza perchè la “SACA” non ha neanche una mappa delle perdite dell’acquedotto (l’ultimo esempio è stato a Piazza Tresca, dove sono stati effettuati scavi per trovare la falla che in verità era una specie di derivazione del Gizio; v. “La falla è grossa, ma la SACA non sa dov’è” nella sezione ECONOMIA di questo sito); quanto pagava la “Crodo” per captare milioni di litri d’acqua riducendo la pressione dell’acqua a Sulmona e lasciando a secco gli abitanti dei piani alti; quanto spende la SACA per fare causa al Consorzio per il Nucleo di Sviluppo Industriale litigando sulla amministrazione del bene pubblico per eccellenza; quanto spende la “SACA” per recuperare, tramite società privata, le bollette non pagate e quanto ricava da tali azioni di recupero.
Tempo per ascoltarlo ne avremo molto, dalle 9,30 di sabato fino al pomeriggio (poi, se bisognerà fare notte, basterà attrezzarsi). Oppure l’amministratore unico della SACA ci vorrà intrattenere sulle statistiche mondiali che vedono crollare la disponibilità di acqua per il prossimo millennio? O sulla missione che bisogna programmare per scoprire se potremo prendere l’acqua su Marte appena finirà da noi?






